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Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi

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15 fondamentali idee paradigmatiche a cui giunsero i due studiosi e che andranno ad influenzare notevolmente gli studi successivi riguardanti la morte volontaria: “1. la stabilità dei tassi di suicidio dimostra che le statistiche ufficiali sul fenomeno sono reali e valide; 2. la raccolta di dati sul suicidio indica che queste azioni sono causate da alcuni fattori legittimi esterni e non controllati dagli individui che le commettono; 3. i più importanti elementi esterni che determinano tali azioni hanno un carattere sociale, e sono quindi imputabili al sistema della società” (Quételet; Guerry, cit. in Tomasi, 1989, pag.64). Altro studioso francese che con le sue opere sull'alienazione mentale dell'uomo diede un contributo significativo alla statistica morale sul suicidio, fu Jean-Etienne Dominique Esquirol (psichiatra e scienziato). Egli interpretò la morte volontaria come sintomo di alienazione mentale in quanto preceduta dagli stessi fenomeni e stati deliranti tipici delle malattie mentali. Considerando le stagioni, l'età e soprattutto i casi di suicidio con una storia familiare di alienazione alle spalle, pose le basi dell'importante riflessione e correlazione fra suicidio e instabilità sociale, ad oggi ancora oggetto di studio delle scienze sociali. Primo grande risultato messo in evidenza da questo nuovo studio statistico sul suicidio, fu la constatazione dello sconvolgente incremento di tale fenomeno intorno alla metà dell'800 (causato molto probabilmente anche dalla maggiore evidenza datagli, nonché dall'aumento demografico) (Tomasi, 1989). Come sappiamo, la statistica è uno strumento operativo che dev'essere utilizzato con cura. Infatti, sebbene la sua introduzione nello studio dei fenomeni sia stata di fondamentale aiuto per comprendere i fenomeni stessi, le cause e la loro distribuzione, non bisogna comunque abbandonare mai il contesto all'interno del quale viene adoperato. D'altro canto, se da una parte gli studiosi sanno di dover maneggiare con attenzione la statistica, dall'altro sono essi stessi che la piegano a sostegno delle loro ipotesi di partenza. Questo accade poiché non credo possa esistere occhio di osservatore completamente oggettivo. La realtà per quanto possa essere essa stessa oggettiva, nella sua descrizione e interpretazione sarà sempre mediata da un ricercatore che per forza di cosa ci metterà del suo, attingendo dal suo bagaglio culturale, valoriale ed esperienziale. Per fare un esempio, diversi studi (ibidem) dimostrano come la raccolta dei dati sul suicidio nella seconda metà dell'800 fu enormemente influenzata dagli stessi incaricati. In Austria e in Ungheria, fra il 1819 e il 1872, chi doveva raccogliere i dati sulle morti volontarie erano preti. Quando nel 1872 ci fu una riforma nelle modalità di raccolta dei dati ad opera del
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Il suicidio in carcere: analisi di alcuni istituti penitenziari sardi

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Cossu
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Criminologia applicata per l'investigazione e la sicurezza
  Relatore: Gabriele Prati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

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