Skip to content

Il valore di un rifiuto

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Il valore di un rifiuto, Pagina 4
 7 
In tale contesto, la strategia di gestione dei rifiuti prevista dall‟Unione Europea, 
nelle azioni da intraprendere, pone come priorità la prevenzione e la minimizzazione 
(quantità e pericolosità). A questi interventi devono, comunque, necessariamente, 
seguire attività di riutilizzo, recupero (di materia e di energia) e smaltimento sicuro. 
Nonostante questa sia l‟impostazione comunitaria4, si deve osservare che la 
prevenzione e la minimizzazione nei paesi dell‟Unione sono tra le attività di gestione 
meno diffuse. Tale situazione deriva dal fatto che, nella maggior parte dei casi, le 
iniziative di prevenzione consistono in processi a lungo termine i cui risultati non 
sono a breve percepibili. Ai fini della loro efficacia, gli interventi devono essere 
necessariamente associati ad iniziative mirate al miglioramento delle operazioni di 
gestione dei rifiuti (raccolta, trasporto, recupero, smaltimento) e, in particolare, 
all‟incremento del recupero di materia ed energia. 
Le soluzioni possono essere tanto più efficienti quanto più si ha conoscenza 
dell‟intero ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento. Conoscere tale ciclo 
permette di migliorare e, in certi casi, suscitare la sensibilità e la responsabilità 
soggettive rispetto alla loro produzione. 
Risulta necessario, dunque, cercare di ridurre i rifiuti all‟origine, considerandoli 
non come un qualcosa di immutabile, ma come la risultante di una serie di 
trasformazioni di materia ed energia.  
Il concetto di rifiuto in quanto elemento proprio di ogni processo biologico, da cui 
derivano  residui che la natura riutilizza, è un qualcosa di  profondamente naturale e 
sicuramente non negativo o dispregiativo. Ma per l‟opinione comune il concetto di  
rifiuto ha sempre avuto e ha tutt‟oggi  una valenza negativa; l‟associamo all‟idea di 
scarto o di “prezzo”  del ciclo produttivo ma, forse più comunemente e 
semplicemente,  è “l‟avanzo” o meglio la “cosa” diventata inutile e di nessun valore.  
 Per delimitare la comune idea di rifiuto, mi avvalgo ora della sua “definizione 
giuridica” considerando che oggi “si deve escludere che per rifiuto possa intendersi 
un qualcosa che necessariamente non abbia più valore economico e che quindi non 
possa più essere oggetto di una riutilizzazione economica da parte di altre 
                                                 
4
 Sulla gestione dei rifiuti, il VI Programma Ue mira a “garantire una migliore efficienza delle risorse 
e una migliore gestione delle risorse e dei rifiuti ai fini del passaggio a modelli di produzione e 
consumo più sostenibili, dissociando pertanto l‟impiego delle risorse e la produzione dei rifiuti dal 
tasso di crescita economica, e cercando di garantire che il consumo di risorse rinnovabili e non 
rinnovabili non superi la capacità di carico dell‟ambiente”. 

Preview dalla tesi:

Il valore di un rifiuto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Adriana Aronadio
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Alfredo Sensales
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi