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Impianti di depurazione di acque reflue urbane di tipo biologico: modifiche ed ottimizzazioni apportabili

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numerosi: controllo e ottimizzazione dell'utilizzo, tecnologie di depurazione, 
considerazione dei cambiamenti istituzionali e culturali, istituzione di programmi di 
pianificazione e tutela delle risorse, valorizzazione di soluzioni poco o affatto 
sfruttate come il recupero delle acque piovane e delle acque dilavanti, tecniche di 
dissalazione, ecc. 
Queste attività sono indispensabili proprio perché le previsioni sul cambiamento 
climatico non escludono sconvolgimenti idrologici di ampia portata che rischiano di 
comportare inondazioni, siccità, sregolazione di molti ecosistemi, mettendo in 
pericolo le risorse idriche e la loro qualità. 
 
 
 
1.2- SICCITA’ E CONSUMO ECCESSIVO DI ACQUA IN EUROPA. 
 
 Viviamo al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l'acqua. La soluzione 
a breve termine al problema della carenza d'acqua è stata di estrarre quantità sempre 
maggiori di acqua dalle nostre risorse di superficie e sotterranee. Lo sfruttamento 
eccessivo non è sostenibile ed ha ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell'acqua 
rimanente, come pure sugli ecosistemi che da essa dipendono. Dobbiamo diminuire la 
domanda, ridurre al minimo la quantità di acqua che estraiamo e aumentare 
l'efficienza del suo uso per cercare  di evitare problemi ben più maggiori come la 
siccità o la desertificazione, parole che per molti non possono essere associate alla 
parola “Europa”, ma invece sono una realtà ormai fin troppo vicina. 
Il fenomeno interessa anche il bacino del Mediterraneo e la nostra penisola. Può 
essere utile fornire alcuni dati recenti:  
 
- il 6% della superficie dell'Europa è costituito da terre aride;  
- il 2% è la percentuale delle terre già desertificate nel continente europeo; 
- 30.000 ettari di suoli ad alta fertilità sono sottoposti, ogni anno in Italia, a cambio 
d'uso da agricolo a urbanistico; 
- 3,7 milioni di ettari di suolo nell'Italia del sud risultano degradati;  
- 50.000 ettari di bosco sono, in media, percorsi da incendi nel nostro Paese.  
 
Un altro aspetto della desertificazione nell'area mediterranea è rappresentato 
dall'inevitabile pressione sugli ecosistemi naturali derivante dall'esplosione 
demografica degli ultimi decenni e che ci si aspetta nel prossimo futuro: nei Paesi che 
si affacciano sul Mediterraneo, infatti, si è passati dai 90 milioni di abitanti (all'inizio 
del secolo passato) agli attuali 300 milioni; secondo le previsioni più ottimistiche, si 
prevede di raggiungere quota 850 milioni entro il 2050.  
Sulle cause della desertificazione si è dissertato a lungo. Esse sono molto complesse 
ma si possono raggruppare in due grandi classi: antropogeniche e naturali.  
 
 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Racca
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Scienze Ambientali
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Caterina Rinaudo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

FAQ

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Parole chiave

acque reflue
alessandria
impianti di depurazione
scienze ambientali
scienze ambientali e gestione del territorio

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