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Inflation targeting e politica dei redditi in Italia

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Anteprima della tesi: Inflation targeting e politica dei redditi in Italia, Pagina 5
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spinta inflazionistica e le drammatiche tensioni sociali sul mercato del lavoro sono 
divenute il principale terreno di confronto tra i governi e le parti sociali. 
Le fondamenta teoriche della politica dei redditi sono da ricercare nei modelli 
cosiddetti “non competitivi”, in cui gli agenti influenzano cooperativamente i 
prezzi e la distribuzione dei redditi. Politiche cooperative che coinvolgono lo 
Stato, i lavoratori e le associazioni rappresentative degli imprenditori sono oggi 
diffuse in tutta Europa, ma in Italia la spinta al cosiddetto “neocorporativismo” e 
l‟utilizzo del “patto sociale” come strumento alternativo al monetarismo  si deve 
in via quasi del tutto esclusiva al pensiero di un lungimirante economista, Ezio 
Tarantelli, che largamente in anticipo sui tempi, ha saputo intercettare 
l‟importanza dell‟utilizzo di una politica dei redditi neokeynesiana come scelta 
ottimale per garantire al Paese “la salvaguardia di un certo livello occupazionale 
ottenendo al contempo un certo grado di stabilità dei prezzi” (Tarantelli, 1986). 
Tarantelli non vide mai in vita la realizzazione concreta del proprio pensiero, 
poiché, proprio a causa di quell‟azzardata idea di un sindacato non più conflittuale 
bensì collaborativo, fu brutalmente assassinato a Roma una mattina di marzo del 
1985, a pochi passi dall‟aula dell‟Università  “La Sapienza” in cui aveva appena 
tenuto una lezione. 
Quanto largamente auspicato da Tarantelli nel decennio precedente, è stato 
parzialmente realizzato in Italia soltanto nel 1993, con il cosiddetto “Protocollo di 
luglio”, l‟accordo con il quale le parti sociali hanno deciso di abolire la “scala 
mobile” – il meccanismo automatico di indicizzazione dei salari all‟inflazione – e 
finalmente di adottare una più moderna politica dei redditi lungo le linee guida 
che Tarantelli aveva tracciato nei suoi scritti. 
La tesi che si vuole sostenere attraverso questo lavoro è che una politica dei 
redditi neokeynesiana sia una soluzione migliore all‟alta inflazione e alla 
stagflazione rispetto all‟alternativo strumento, pure in certi casi necessario, della 
politica monetaria restrittiva. In altre parole, quello che si vuole in ultimo 
dimostrare è che Tarantelli (1986) avesse ragione a proporre l‟intervento 
congiunto di Governo, banca centrale e sindacati per risolvere in particolare la 
situazione italiana. La questione che qui si solleva non è affatto banale come può 
inizialmente apparire. Delle politiche di restrizione monetaria, infatti, sono ben 
Sitografia automatica

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Inflation targeting e politica dei redditi in Italia

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Informazioni tesi

  Autore: Marilù Iorio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Francesco Pastore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

FAQ

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