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Insegnare l'italiano L2 a distanza: esperienze e progetti

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Anteprima della tesi: Insegnare l'italiano L2 a distanza: esperienze e progetti, Pagina 13
 20 
Con la massiccia presenza di immigrati nella scuola dell‟obbligo, 
dovuta ai recenti fenomeni migratori che hanno interessato il nostro 
Paese13, si è assistito ad una vero e proprio boom di editoria specializzata 
per l‟insegnamento dell‟italiano L2. Inoltre, la lingua italiana ha acquisito 
sempre più prestigio anche all‟estero, dove non è più percepita solamente 
come lingua colta o elitaria: infatti, l‟italiano ha acquisito una dimensione 
maggiormente socio-comunicativa diventando lingua del lavoro, dello 
studio, del commercio, del turismo, dell‟arte e della scienza, del culto, ecc. 
(Diadori, 2001 e De Mauro, Vedovelli, Barni, Miraglia, 2003)14.  
In contemporanea sono nati i primi software pensati esclusivamente per 
l‟insegnamento dell‟italiano a stranieri – in precedenza, si tendeva ad 
utilizzare programmi, nati per lo studio dell‟italiano da parte di 
madrelingua, in qualche maniera adattati alle nuove richieste . Nasce così 
una nuova sensibilità e presa di coscienza della diversità peculiare della 
realtà „italiano L2‟. 
Di seguito, si prendono in esame alcuni software didattici dell‟italiano 
come L2, valutando i pro e i contro dei differenti sistemi e cercando di 
capire se i programmi presi in esame potrebbero essere utilizzati 
indipendentemente in un corso di italiano L2 o meno; a tal scopo, si è 
utilizzata una scheda di valutazione previamente realizzata15 che 
evidenzia la tipologia di destinatario (se i software sono nati per l‟italiano 
L2 o se sono stati adattati, quali sono i prerequisiti e le competenze 
richieste), il materiale fornito (se il programma integra un testo scolastico o 
meno, se è presente la guida per il docente), la modalità di realizzazione 
(oltre a dati „anagrafici‟ del programma, com‟è stata sviluppata 
                                                 
13
  Fenomeni fortemente consolidati nel territorio europeo e italiano in particolare, come 
dimostrano gli studi statistici del Centro Caritas/Migrantes (Caritas/Migrantes, 2006) e del 
Dossier Statistico 2006 sull‟immigrazione italiana: nel 2006, si è registrato un incremento 
delle presenze straniere dell‟11% e la cifra è in costante aumento; in 10 anni, i flussi 
migratori sono praticamente quintuplicati. Tuttavia, le naturalizzazioni sono ancora poco 
frequenti, secondo lo studio del 2006, in quanto “il fenomeno dell‟immigrazione in Italia è 
ancora relativamente recente” (Caritas/Migrantes, 2006: 468). 
14
  Secondo l‟indagine Italiano 2000, tra il 1995 e il 2000 si è assistito ad un incremento 
di più del 38% del numero di studenti iscritti a corsi di lingua italiana all‟estero; nella 
stessa indagine, De Mauro afferma che l‟italiano attualmente è tra le prime cinque lingue 
più studiate al mondo (De Mauro, Vedovelli, Barni, Miraglia, 2003). 
15
  Per la realizzazione della griglia di valutazione, si è fatto riferimento alle griglie 
proposte da Vedovelli (Vedovelli, 2002) e da Fratter (Fratter, 2004). La griglia è 
presentata in Appendice 1.A.1. 

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Giglio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Relatore: Lorenzo Coveri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 210

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