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L'accessibilità nei Social Network: il caso Viadeo

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Anteprima della tesi: L'accessibilità nei Social Network: il caso Viadeo, Pagina 7
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Negli anni ’50 Ithiel de Sola Pool del MIT e Manfred Kochen dell’IBM cercarono di 
provare la teoria matematicamente e formularono quindi la domanda: "Dato un insieme 
di N persone, quale è la probabilità che ogni membro di N sia connesso ad un altro 
membro attraverso k1, k2, k3...kn collegamenti?". Per circa vent'anni però nessuno 
riuscì a risolvere il problema in modo soddisfacente. 
Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram trovò un nuovo sistema per testare la 
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teoria, che egli chiamò "teoria del mondo piccolo". Selezionò casualmente un gruppo 
di americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto ad un estraneo che 
abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi 
conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma 
non l'indirizzo preciso. Fu quindi chiesto a ciascuno dei partecipanti all'esperimento di 
mandare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio 
avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale. Quella 
persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino a che il pacchetto non venisse 
9
 Massachusetts Institute of Technology, è una delle più importanti università di ricerca del mondo con 
sede a Cambridge, nel Massachusetts. 
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 International Business Machines Corporation, è la più grande azienda informatica del mondo e anche 
una delle più antiche. IBM è anche il brand name con cui la stessa commercializza i suoi prodotti. 
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 La teoria del mondo piccolo, o teoria dei piccoli mondi, ipotizza un mondo piccolo costituito da una 
rete di collegamenti tra persone relativamente breve. Gli esperimenti sono spesso associati alla frase “sei 
gradi di separazione” anche se Milgram non ha mai utilizzato questa espressione. Questa teoria 
generalizza ed esplora le caratteristiche di insieme che hanno reti connesse di elementi, 
indipendentemente dalle caratteristiche proprie degli elementi che avrebbero almeno due caratteristiche 
simili: l'alto livello di aggregazione e il basso grado di separazione. La teoria illustra appunto come sia 
possibile conciliare questi due aspetti apparentemente contraddittori: il fatto che nonostante ogni 
elemento tenda ad avere relazioni prevalentemente con pochi altri (alta aggregazione) non impedisce di 
ottenere comunque una sua "vicinanza", tramite pochi intermediari, con qualsiasi altro elemento della rete 
(basso grado di separazione). Tale studio ha fatto molto scalpore poiché dà una spiegazione generale a 
situazioni già osservate in particolari reti connesse di elementi (es. reti di persone, di computer, catene 
alimentari) in differenti campi scientifici. Un esempio abbastanza conosciuto è proprio quello dei sei 
gradi di separazione osservati nelle reti sociali, cioè il numero di passaggi sociali (amici degli amici degli 
amici...) che separano, mediamente, ogni essere umano da qualsiasi altro. 
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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Evangelista
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Marco Porta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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