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L'allestimento degli spazi destinati alla comunicazione: progetto di un nuovo set e redazione di un telegiornale: il tg5

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1.2 - USA-EUROPA  
 
La Germania nazista fu la prima ad annunciare un programma televisivo nel 
marzo 1935, seguita poco dopo dalla Francia. Però fu in America (1932) che 
tale mezzo ebbe maggiore sviluppo e diffusione 
Dopo la Seconda Guerra Mondiale si accelera il processo tecnologico. Il 
modello americano basato sulla competizione tra piu’ catene televisive 
indipendenti comincia in Europa a partire dai primi anni 70/80. 
In Italia, dopo Tangentopoli, i conduttori televisivi emergono come 
intermediari tra cittadini e potere. 
La televisione, a detta dei suoi critici, è vista come un potere separato e non 
democratico.  
 
La televisione è un fenomeno recente, che si colloca nella 
seconda metà del nostro secolo. Per tutti gli anni ‘30 in vari 
paesi (l’Inghilterra, gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, 
l’Unione Sovietica e altri fra cui l’Italia ) si effettuarono 
esperimenti che in qualche caso portarono all’inizio ufficiale 
delle trasmissioni. 
Le prime nazioni che fecero un servizio televisivo furono 
l’Inghilterra (1936), gli Stati Uniti (1939) e probabilmente la 
Germania (già nel 1935, ma non si hanno fonti sicure che 
confermino questa data ) erano in grado di svolgere un servizio 
regolare e di produrre su larga scala apparecchi televisivi. 
In Europa la prima fu la Germania nazista, che forzò i tempi per 
annunziare il 22 marzo 1935 il “primo programma televisivo 
regolare del mondo”, con un standard piuttosto primitivo, 180 
linee
1
 e 25 immagini al secondo si voleva precedere gli inglesi, 
                                                 
1...Le immagini che vediamo sullo schermo del televisore non sono continue, 
ma “a punti” formata cioè da una grande quantità di elementi di immagine, 
ciascuno chiamato pixel, di colore ben definito, oggi nella tv a colori ogni pixel 
è a sua volta formato da una terna di puntini colorati, uno rosso, uno verde, 
uno blu generati da tre tipi diversi di sostanze, che rivestono la parte interna 
dello schermo televisivo. Queste sostanze inviano luce quando sono colpite 
da un sottile fascio di elettroni: pennello elettronico che è generato nel tubo 
catodico. Il pennello elettronico, che costituisce un pixel, viene deflesso da un 
dispositivo magnetico e percorre tutto lo schermo operando una scansione 
per righe in orizzontale da sinistra a destra. Per evitare lo sfarfallamento, il 
pennello percorre prima le righe dispari e poi quelle pari, scansione 
interlacciata, quindi si forma un semiquadro per volta, 25 al secondo; 
attualmente in Italia in base ai parametri di tutti i paesi europei, sistema 
televisivo PAL, ogni quadro completo è composto da 625 righe, scandite ad 
un frequenza di 15.625 Hz.. Definizione tratta da: AA.VV., “Enciclopedia della 
Scienza e della Tecnica”, De Agostini, Novara, 1994. 

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Informazioni tesi

  Autore: Jacopo Cecchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Arturo dell'acqua Bellavitis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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