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L'Italia della ricostruzione e la creazione della Cassa del Mezzogiorno. Un tentativo di porre rimedio alla questione meridionale.

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Anteprima della tesi: L'Italia della ricostruzione e la creazione della Cassa del Mezzogiorno. Un tentativo di porre rimedio alla questione meridionale., Pagina 6
L’Italia della ricostruzione e la creazione della Cassa del Mezzogiorno. Un tentativo di porre 
rimedio alla questione meridionale.  
14 
 
 
 
Introduzione 
 
 
Questo elaborato cerca di ricostruire le delicate fasi seguite al secondo conflitto 
mondiale e di ripercorrere le vicende che hanno portato alla creazione della 
Cassa del Mezzogiorno. Una rilettura step by step delle più importanti vicende 
italiane intercorse tra la fine del conflitto e la presentazione in aula del disegno 
di legge per l’interevento straordinario. Chi scrive è convinto dell’importanza 
degli effetti di alcune vicende contingenti sull'approvazione del disegno di legge, 
dalle rivolte contadine al dibattito sulla riforma agraria e sui fondi Erp. Una 
rilettura del passato, che ha come obiettivo individuare e comprendere meglio 
quali fattori e circostanze abbiano potuto agevolare o influire sulla realizzazione 
dell’intervento speciale e quali forze lo abbiano invece ostacolato o ne abbiano 
solo distorto l’originario indirizzo. 
Pasquale Saraceno, profondo conoscitore della situazione economica italiana, 
per via dei molti anni trascorsi all’Iri, fu tra i primi a percepire che, cessata la 
guerra, la nuova situazione stava procurando un nuovo accrescimento del divario 
economico tra nord e sud. Saraceno capì, prima e meglio di altri, che si erano 
create le prospettive per un intervento dello Stato che incidesse concretamente 
sulla struttura economica italiana. La fine della guerra e l’afflusso dei fondi Erp 
davano l’opportunità, unica, di unire economicamente l’Italia, riprogettando la 
struttura economica meridionale. L’obiettivo della politica italiana per il sud non 
doveva essere quella di ricostruire l’economia prebellica (come auspicavano in 
molti) ma edificare una nuova economia basata sul settore secondario, 
sull’industria. Infatti, tale comparto, rappresentava, a suo parere, l’unica via per 
ricucire il "gap" economico esistente. Toccava allo Stato farsi protagonista della 
nuova vita economica italiana intervenendovi concretamente con la costruzione 
di infrastrutture al fine di favorire lo sviluppo dell’iniziativa privata. Il sud, per 
gli uomini della Svimez, non era uno dei tanti problemi dell’economia italiana, il 
sud era «il problema» dalla cui soluzione sarebbe dipeso il destino economico e 
sociale dell’intera Italia. Per tale ragione, fu elaborato il grande progetto di un 
intervento straordinario aggiuntivo che, affidato a un organo coordinatore ma 
svincolato dai più farraginosi controlli, operasse per la rinascita del 
Mezzogiorno.

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Informazioni tesi

  Autore: Gaetano Ragno
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia contemporanea
  Relatore: Marco Severini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 199

FAQ

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Parole chiave

dopoguerra
democrazia cristiana
sud
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piano marshall
intervento straordinario
questione meridionale
pasquale saraceno
svimez
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