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La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

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Anteprima della tesi: La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali, Pagina 3
50 
 
ancora pubblicate, quindi non ancora accessibili al pubblico, per evitare che per la 
medesima invenzione siano rilasciati due brevetti diversi a due diversi inventori
207
. Per 
individuare le anteriorità si prende, quindi, in considerazione il giorno del deposito 
secondo il principio di “whole day”, il che significa che non appartengono allo stato 
della tecnica quelle anteriorità rese accessibili al pubblico il giorno stesso del deposito 
della domanda
208
. 
Le predivulgazioni, invece, consistono in quelle comunicazioni a terzi, 
riguardanti l’ invenzione, effettuate ad opera dell’ inventore o di chiunque altro prima 
della data di deposito della domanda. Esse distruggono la novità se rendono accessibile 
l’ invenzione ad un numero indeterminato di persone che siano in grado di comprendere 
ed attuare l’ invenzione, provocando così una “perdita di controllo” sulla circolazione 
del trovato
209
. In Europa il requisito della novità è interpretato in maniera “assoluta”
210
: 
rischia di essere distrutto da qualsiasi divulgazione anteriore in qualunque Paese 
avvenuta, imponendo così all’ inventore di agire nella maggior segretezza possibile. 
Negli USA e in Giappone, invece, è previsto un “periodo di grazia” nel quale preventive 
comunicazioni sono ammesse e non vanno ad incidere sulla novità del trovato. L’ 
inventore infatti, prima di depositare la domanda di brevetto, può aver bisogno dell’ 
intervento di terzi per sperimentare e perfezionare il suo trovato, terzi che vengono così 
a conoscenza dell’ invenzione. Questo fatto non contrasta col requisito della novità se l’ 
artefatto viene comunicato loro sotto vincolo di segreto, che grava sicuramente su tutti i 
collaboratori dipendenti ed autonomi e può essere stipulato coi clienti mediante apposito 
accordo
211
. Se, però, il vincolo di segreto viene violato e l’ invenzione divulgata, essa 
diviene accessibile al pubblico, perdendo così il requisito della novità; in tal caso 
rimane comunque brevettabile ex art. 47, comma 1 c.p.i. se la domanda viene depositata 
entro 6 mesi dalla predivulgazione e quest’ ultima costituisce “un’ abuso evidente ai 
danni dell’ inventore”. La violazione del vincolo di segretezza integra sicuramente un’ 
ipotesi tipica di abuso nei confronti dell’ inventore
212
. Il 2 comma dell’ art. 47 c.p.i. 
prevede una seconda eccezione al regime assoluto della novità, sancendo che non vada 
ad incidere su tale requisito la divulgazione avvenuta “in esposizioni ufficiali o 
ufficialmente riconosciute”. Non sono distruttive della novità quelle divulgazioni 
parziali o incomplete che non consentono all’ esperto del ramo di attuare l’ invenzione, 
l’ esposizione del prodotto in fiere che comporti la mera visione dello stesso o la “scarna 
indicazione” delle sue prestazioni e la divulgazione a “persone inesperte incapaci di 
comprendere e di attuare o far attuare” da altri il trovato
213
. Quindi la divulgazione 
rilevante è solo quella che consente effettivamente di attuare l’ invenzione. 
Il requisito in esame, per quanto riguarda le invenzioni biotecnologiche, và 
                                                 
207
 A. V ANZETTI, V . DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2012, p. 405 
208
 S. BERGIA, Commento all’ art. 46 c.p.i., in A. VANZETTI (a cura di), Codice della proprietà 
industriale, Giuffrè, Milano, 2013, p. 645 
209
 M. CARTELLA, Requisiti dell’ invenzione, in V . FRANCESCHELLI, Brevetti, marchio, ditta, 
insegna, I, Utet, Torino, 2003, p. 53 
210
 G. AGLIALORO, Il diritto delle biotecnologie, Giappichelli, Torino, 2001, p. 105 
211
 A. V ANZETTI, V . DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2012, p. 407 
212
 S. BERGIA, Commento all’ art. 47 c.p.i., in A. VANZETTI (a cura di), Codice della proprietà 
industriale, Giuffrè, Milano, 2013, p. 656 
213
 A. MUSSO, Brevetti per invenzioni industriali e modelli di utilità, Zanichelli, Torino, 2013, p. 142
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Informazioni tesi

  Autore: Sara Foschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

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Parole chiave

biotecnologie
salute
brevetto
corte di giustizia
invenzioni
cellule staminali
embrioni
proprietà industriale
dignità umana
direttiva 44/98

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