Skip to content

La cooperazione decentrata tra Italia e Brasile. Il programma 100 città per 100 progetti

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: La cooperazione decentrata tra Italia e Brasile. Il programma 100 città per 100 progetti, Pagina 5
4 
 
Capitolo I 
 
LA COOPERAZIONE DECENTRATA ITALIANA 
 
 
1.1. Cenni storici e legislazione di riferimento 
 
L’azione italiana nel campo della cooperazione internazionale comincia 
negli anni successivi al secondo dopoguerra. L’avvio di questa politica è legato a 
due necessità principali: gestire i rapporti con la Somalia
1
 e affermarsi tra i 
principali Donors impegnati nella cooperazione. Tuttavia, non si può parlare di 
una vera politica di cooperazione allo sviluppo fino agli inizi degli anni ’70, a 
causa dell’assenza di attribuzione di chiare competenze, allora suddivise tra il 
Ministero degli Affari Esteri, il Ministero del Tesoro, quello della Pubblica 
Istruzione, la Banca d’Italia e il Ministero della Difesa.
2
 I primi anni sessanta sono 
segnati da interventi inefficienti
3
 e destinati prevalentemente al territorio somalo.
4
 
Il Parlamento italiano approva una serie di leggi
5
 sulla cooperazione tecnica 
bilaterale con i PVS il cui contenuto, tuttavia, si rivela inefficace rispetto alle 
richieste internazionali contenute nelle risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU 
nn. 1710 e 1715 del dicembre 1961 che dichiaravano gli anni Sessanta, “decennio 
delle Nazioni Unite per lo sviluppo”,
6
 alla pressione del volontariato cattolico e 
sociale e all’interesse economico dei gruppi imprenditoriali emergenti. In questo 
momento storico, alcuni enti locali agiscono a livello internazionale, ma si tratta 
                                                 
1
 Paese soggetto a protettorato italiano dal 1889 al 1908, dominio coloniale dal 1908 al 1941 e 
amministrazione fiduciaria dal 1950 fino al 1960. 
2
 ISERNIA, P., La cooperazione allo sviluppo, Bologna, Il Mulino, 1995, p. 76. 
3
 Le critiche contenute nel Rapporto Peason del 1969 pongono l’accento sulla necessità di 
incrementare i fondi stanziati a favore dei PVS, ibidem, p. 80. 
4
 Nel 1967, viene varata la legge n. 1376 che regola l’invio di personale, la formazione, la fornitura 
di mezzi. Inoltre, l’Italia investirà, nel periodo 1961/1971, 59 miliardi per sostegno al pareggio del 
bilancio somalo e aiuti, ibidem, p. 78. 
5
 La legge n. 1.594 del 26 ottobre 1962 e la legge n. 380 del 1968 sulla collaborazione tecnica 
bilaterale con i PVS, la legge n. 2 del 1968 che regola l’invio d’insegnanti e la n. 168 del 1969 
sull’invio di personale italiano ospedaliero. 
6
 ASSEMBLEA GENERALE, Risoluzioni n. 1710 (XVI) e n. 1715 (XVI) del 19 dicembre 1961.
Sitografia automatica

Non sei sicuro di avere citato tutte le fonti?
Evita il plagio! Grazie all'elenco dei link rilevati puoi controllare di aver fatto un buon lavoro

Preview dalla tesi:

La cooperazione decentrata tra Italia e Brasile. Il programma 100 città per 100 progetti

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Falbo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale
  Relatore: Raffaele Cadin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

italia
cooperazione
brasile
100 città
brasil próximo
decentrata
mirando al mundo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi