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La disorganizzazione dell'attaccamento come fattore di rischio per lo sviluppo del disturbo borderline di personalità

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Anteprima della tesi: La disorganizzazione dell'attaccamento come fattore di rischio per lo sviluppo del disturbo borderline di personalità, Pagina 6
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dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sugli effetti 
dell’istituzionalizzazione durante l’infanzia.  
In questa monografia, intitolata Maternal Care and Mental Health, Bowlby (1951) 
passava in rassegna le prove dell’influenza sfavorevole esercitata sullo sviluppo della 
personalità dall’inadeguatezza delle cure materne durante la prima infanzia. Il 
rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità segnalava con chiarezza 
l’importanza del legame genitore-bambino per lo sviluppo dei giovani, così come il 
potenziale danno emotivo susseguente alla distruzione del legame.  
In netto contrasto con una generazione di professionisti che pensavano che operatori 
bene addestrati e istruiti potessero occuparsi della cura dei bambini, Bowlby riteneva 
che il legame genitore-bambino fornisse un insostituibile contesto per lo sviluppo del 
piccolo.    
   Bowlby non era convinto della correttezza delle opinioni dominanti, nella prima 
metà del XX secolo, a proposito delle origini dei legami affettivi. Al tempo, le due 
teorie  piø accreditate che spiegavano il legame del bambino alla madre erano basate 
entrambe sulla teoria della pulsione secondaria. Sia  i teorici di scuola psicoanalitica 
che i teorici dell’apprendimento sociale ritenevano che la relazione del bambino con 
la madre si stabilisse perchØ ella nutre il bambino (ad es. Freud, 1957; Sears, 
Maccoby & Levin, 1957), e che il piacere provato in seguito al soddisfacimento della 
pulsione della fame venisse associato positivamente alla presenza della madre.--
Quando Bowlby iniziò a sviluppare la teoria dell’attaccamento, era al corrente degli 
studi etologici che mettevano seriamente in discussione questa prospettiva. Lorenz 
(1935) aveva notato che i piccoli delle oche si attaccavano ai genitori che non li 
nutrivano. Harlow (1958) aveva osservato che i piccoli delle scimmie reso, in periodi 
di stress, non preferivano la “madre” di fil di ferro che forniva nutrimento, ma la 
“madre” di panno soffice che offriva un contatto confortevole. Presto furono fatte 
osservazioni sistematiche sui piccoli dell’uomo, e divenne evidente che anche i 
bambini si attaccavano non tanto a chi esclusivamente li nutriva, ma alle persone con 
cui venivano in contatto fisico (Ainsworth, 1967; Schaffer & Emerson, 1964).   
PoichØ era insoddisfatto delle teorie tradizionali, lo stesso Bowlby trovò una 
spiegazione nuova in seguito alla discussione con colleghi appartenenti ad altri 
ambiti come la biologia evoluzionistica, l’etologia, la psicologia dello sviluppo,  la
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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Cassata
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Gianluca Lo Coco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

FAQ

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Parole chiave

attaccamento
strange situation
disorganizzazione dell'attaccamento
disturbo borderline di personalità
disregolazione affettiva
moi multipli e dissociati
classificazione secondo il dsm-iv

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