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La fotografia di Letizia Battaglia, un archivio storico dimenticato

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Anteprima della tesi: La fotografia di Letizia Battaglia, un archivio storico dimenticato, Pagina 7
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nata agli inizi del XIX secolo meglio nota come “Cosa Nostra”. Riguardo questo tema 
Sciascia fornirà un eloquente descrizione in un interpellanza parlamentare del 1980: la 
mafia è un associazione a delinquere, con fini di illecito arricchimento per i propri 
associati, che si pone come intermediazione parassitaria imposta con mezzi di violenza 
fra la proprietà ed il lavoro, tra la produzione e il consumo, tra il cittadino e lo Stato11.  
Fino ai primi anni 60’ l’opinione pubblica aveva creduto che la Mafia fosse un retaggio 
antico, legato al fenomeno del brigantaggio, destinato a svanire con l’avvento del 
benessere diffuso e, per questo motivo, gli abitanti delle grandi città siciliane come 
Palermo, credevano che i crimini avvenissero soltanto nei remoti villaggi dell’Isola. Ma 
nel 1963, con la strage di Ciaculli12,fu chiaro a tutti che l’organizzazione criminale era 
ben radicata, tecnicamente preparata e gestiva molteplici traffici illeciti. In quegli anni 
si viene a delineare chiaramente che, parallelamente al potere statale, incapace di 
dimostrarsi come un potere forte per i siciliani, si era radicato un potere collaterale, 
deciso, capace invece di manipolare l’opinione pubblica, gestire le preferenze di voto 
degli elettori e che poteva contare sull’appoggio di uomini di spicco della politica 
locale13. Alla fine della seconda guerra mondiale Palermo rimane ancora 
architettonicamente legata all’epoca dei Florio14: dimore in stile Liberty, piantagioni di 
limoni e la campagna che circonda la città. Palermo ha però un bisogno estremo di 
rinnovamento: più di quattordicimila persone vivono all’interno di baracche nel centro 
cittadino tra le macerie dei bombardamenti alleati, inoltre il numero della popolazione 
sta crescendo perché dalla provincia sta arrivando parte della popolazione isolana 
attratta dalla prospettiva di poter lavorare per un ente pubblico ora che Palermo è 
tornata ad essere sede del governo regionale. Sono anni di profonde trasformazioni: 
l’agricoltura sta perdendo il suo peso economico a favore di altri settori come il 
commercio e il terziario, in questo periodo l'amministrazione pubblica in Sicilia diviene 
l'ente più importante in fatto di economia. Cosa nostra riesce a farsi interprete delle 
                                                   
11
 Andrea Camilleri, Un onorevole siciliano, le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia, Editore Bompiani, 2009 Pagg. 59-60 
12
 30 Giugno 1963, un contadino contatta la polizia per segnalare la presenza anomala di una Giulietta abbandonata su un terreno di 
sua proprietà. L’automobile aveva una gomma a terra e gli sportelli erano spalancati. Fin da subito fu chiaro il pericolo, vennero 
chiamati degli artificieri che disinnescarono la bomba posta nei sedili posteriori della macchina ma quando i carabinieri si 
avvicinarono alla Giulietta una seconda bomba, situata nel bagagliaio esplose e uccise sette uomini tra carabinieri e militari. Con 
tutta probabilità l’autobomba era destinata ad un capomafia della famiglia Croceverde Giardini, legata al clan Greco. I sicari però 
erano stati costretti ad abbandonarla dopo la foratura del pneumatico. 
13
 Dopo lo sbarco in Sicilia da parte delle truppe alleate Americane l’Isola fu soggetta all’AMGOT, American Military Government of 
Occupied Territory. L’esercito americano era a conoscenza delle organizzazioni criminali operanti in Sicilia ancora prima 
dell’invasione e non è un segreto che avessero raccolto informazioni presso gli uomini d’onore locali per poter governare l’isola dopo 
la liberazione. Al fine di destituire tutti i fascisti dalle cariche pubbliche ed evitare un influenza politica della sinistra vennero 
nominati sindaci influenti esponenti di Cosa Nostra. 
14
 Famiglia siciliana di patrioti e di industriali. Il più noto fu Vincenzo Florio che diede impulso alla pesca del tonno e alla sua 
preparazione, si occupò dell’industria dello zolfo e fondò una banca. 

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Di Berardino
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Gabriele D'Autilia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

FAQ

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Parole chiave

fotografia
letizia battaglia
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