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La libera circolazione degli sportivi nell'Unione europea. Da Bosman alla ''home grown players rule''.

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Anteprima della tesi: La libera circolazione degli sportivi nell'Unione europea. Da Bosman alla ''home grown players rule''., Pagina 11
è stato quello di assicurare una “tendenziale parità di trattamento tra le 
imprese che svolgono una prestazione di servizi transnazionale e quelle del 
16
paese ospitante”. È posta in primo piano, quindi, la necessità difendere le 
imprese interne dalla concorrenza di quelle estere, le quali avrebbero potuto 
avvantaggiarsi dal fatto che il costo del lavoro fosse più basso, e si è puntato 
a tutelare l’attività dei lavoratori interni, proteggendo le imprese che li 
avessero impiegati. 
Le tre ipotesi considerate dalla Direttiva n.96/71 sono: un’impresa che 
distacchi un lavoratore “per conto proprio e sotto la propria direzione, nel 
territorio di uno Stato membro, nell’ambito di un contratto concluso tra 
l’impresa che lo invia e il destinatario della prestazione di servizi che opera 
in tale Stato membro, purché durante il periodo di distacco esista un 
rapporto di lavoro tra il lavoratore e l’impresa che lo invia” (art.1, par.3, 
lett.a); un’impresa che distacchi un lavoratore “nel territorio di uno Stato 
membro, in uno stabilimento o in un’impresa appartenente al gruppo, 
purché durante il periodo di distacco esista un rapporto di lavoro tra il 
lavoratore e l’impresa che lo invia” (art.1, par.3, lett. b); infine, è 
considerata l’impresa di lavoro temporaneo o che svolga attività di cessione 
temporanea di lavoratori, la quale distacchi un lavoratore “presso 
un’impresa utilizzatrice avente la sede o un centro di attività nel territorio di 
uno Stato membro, purchè durante il periodo di distacco esista un rapporto 
di lavoro tra il lavoratore e l’impresa di lavoro temporaneo o l’impresa che 
lo cede temporaneamente” (art.1, par.3, lett.c). 
In tutti e tre i casi è necessario che venga mantenuto un rapporto 
giuridico diretto tra lavoratore distaccato e impresa di appartenenza, per 
tutta la durata del distacco; ciò presuppone l’esistenza di criteri che 
permettano di definire chiaramente chi è il datore di lavoro del lavoratore 
distaccato, e “sarebbe opportuno che tali criteri venissero definiti dalla 
17
Commissione, o in via interpretativa, dalla Corte di giustizia”. 
Tuttavia, la Direttiva 96/71 si presenta come uno strumento di tutela della 
concorrenza, volto ad individuare regole ben definite per le imprese e limiti 
16
 Carabelli U., Una sfida determinante per il futuro dei diritti sociali in Europa: la tutela dei 
lavoratori di fronte alla libertà di prestazione dei servizi nella CE, RGL I/2007. 
17
 Borelli S., Un possibile equilibrio tra concorrenza leale e tutela dei lavoratori. I divieti di 
discriminazione, LD, 2008, p.138. 
10 
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Informazioni tesi

  Autore: Federico Freschi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Gisella De Simone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

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Parole chiave

bosman
diritto sportivo
lavoratori sportivi
libera circolazione
libera circolazione lavoratori
libera circolazione sportivi
salvaguardia dei vivai

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