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La limitazione di responsabilità per i crediti marittimi

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Anteprima della tesi: La limitazione di responsabilità per i crediti marittimi, Pagina 7
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è stato per secoli lo strumento giuridico capace di offrire da un lato ai 
creditori una prima, anche se di frequente magra, soddisfazione, e 
dall’altro agli armatori il vantaggio di liberarsi dall’onere gravoso del 
risarcimento in ordine a fatti o atti di comandante e/o equipaggio, 
nonché dalle obbligazioni direttamente correlate alla nave e al viaggio. 
Le ragioni giuridiche, e prima ancora politiche, di questo privilegio, 
garantito a tale categoria imprenditoriale, vanno individuate in alcuni 
fattori peculiari fortemente caratterizzanti l’esercizio della nave che, 
almeno fino a un passato relativamente recente, hanno contribuito 
sostanzialmente alla connotazione “speciale” della disciplina giuridica 
marittima: l’inevitabile soggezione a fenomeni naturali incontrollabili 
e sovente imprevedibili e ineluttabili, nonché gli elevatissimi 
investimenti necessari per sostenere i costi dell’impresa di 
navigazione. La volontà e la necessità politico-strategica di sostenere 
lo sviluppo dell’imprenditoria armatoriale  a monte  dell’espansione 
economica-territoriale conseguente, sono all’origine del radicarsi 
dell’istituto della limitazione di responsabilità dell’armatore, nel corso 
dei secoli, contemplato in varie modulazioni dalla lex mercatoria , 
all’Ordonnance di Colbert del  1681, fino ai Responsability of 
Shipowners Act e Merchant Shipping Act rispettivamente del 1734 e 
del 1854
8
. L’istituto si ritrova almeno dal XV secolo in poi  nelle 
Compilazioni amburghesi, nello Statuto di Danzica, nel Codice 
marittimo svedese, nel Code de Commmerce francese: l’armatore non 
risponde delle obbligazioni  contrattuali o extracontrattuali con tutti i 
suoi beni, ma limitatamente al bene coinvolto nel fatto o atto 
direttamente connesso al credito insorto. Negli ordinamenti giuridici 
degli Stati si conoscono disposizioni legislative che contemplano la 
limitazione nel Codice amburghese del 1497, nello Statuto di 
Amburgo del 1603, nello Statuto di Danzica, nel Codice Marittimo 
Svedese del 1667, nell’Ordinanza Reale francese del 1415, fino alla 
                                                                                                                                                                  
originario del diritto commerciale, costituisce il riferimento giuridico sostanziale per l’esercizio delle funzioni 
giurisdizionali poste in essere dai consoli delle corporazioni. Peculiarità del sistema è la sua natura soggettiva che lo 
qualifica come diritto commerciale, proprio in quanto applicabile e applicato a una determinate classe di soggetti: i 
mercanti. 
8
 Cfr. su questo Righetti, Trattato di diritto marittimo, vol. I tomo II Milano, Giuffré, 1985, p.277;  Scialoya, Origini 
della limitazione della responsabilità dell’armatore, in Saggi di Storia del diritto marittimo, Roma, 1946, p.314 e seg.; 
Berlingieri, Il regime uniforme della responsabilità per danni risultanti dall’esercizio della nave, in Diritto marittimo 
1999, pp.275-276.  

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La limitazione di responsabilità per i crediti marittimi

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Informazioni tesi

  Autore: Elena Soetje
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Stefano Zunarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

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Parole chiave

diritto della navigazione
responsabilità armatoriale
colpa temeraria
convenzione di londra del 1976
crediti marittimi
limitazione di responsabilità

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