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La necropoli di Verghina e la pittura a fresco

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Anteprima della tesi: La necropoli di Verghina e la pittura a fresco, Pagina 1
  
3
 
Capitolo I 
• Il sito di Verghina. 
Il sito di Verghina (+120 slm) è situato nell'odierna prefettura di Imathia ( Ηµαθία )
1
, confinante 
con le prefetture di Pieria a Sud, Kozani ad Ovest, Pella a Nord e Thessaloniki ad Est. Si tratta di 
un'area prevalentemente montuosa e ricca di corsi d'acqua, tra cui il fiume Aliacmon che divide in 
due il territorio della prefettura.  
Verghina è a Sud del fiume Aliacmon ad una distanza di 12 km circa dalla moderna città di Vèria, il 
capoluogo di Imathia (fig. 1). La città moderna ha assunto questo toponimo dopo il 1922, quando vi 
s'insediarono i profughi provenienti dalla Turchia. In precedenza nell'area erano soltanto due 
villaggi abitati prevalentemente da pastori: i Barbes e i Koutles.  
Nella tradizione popolare Verghina era una regina che aveva il palazzo a Veria e la residenza estiva 
a Sud del fiume Aliacmon. Si racconta che la donna accedeva alla dimora estiva attraverso un 
passaggio sotterraneo e che, quando giunsero i Turchi, preferì morire annegata nel fiume, piuttosto 
che cadere prigioniera nelle loro mani. 
A due km ad Est di Verghina si trova Palatitsia. Il toponimo moderno è probabilmente in relazione 
con le rovine scoperte da L. Heuzey nel 1855 identificate come i resti di un palazzo reale. L'intero 
territorio di Verghina-Palatitsia è considerato come un'unica zona archeologica comprendente il 
palazzo, risalente al regno di Antigono Gonata, le rovine dell'acropoli sovrastante il palazzo, i resti 
della città e la necropoli
2
. L’area archeologica, grazie alla scoperta delle tombe regali, di 
un'iscrizione su cui compare il nome di Euridice  e, recentemente, di una testa di marmo 
rappresentante la medesima regina e di alcune tegole su cui è stampata l'immagine di una capra, è 
stata identificata con Aigai, l'antica capitale dei Macedoni (fig. 2)
3
. 
Nelle fonti non esiste un'indicazione precisa circa l’ubicazione di Aigai. Erodoto, raccontando le 
gesta dei primi re macedoni, riferendosi alla posizione della prima dimora regale, ne dà una 
descrizione molto vaga, senza ricordare il nome della città.  Egli dice che Gauane, Aeropo e 
Perdicca, arrivati in territorio macedone, si fermarono in un luogo al di là di un fiume che i 
                                                 
1
 Imathia è una delle 13 prefetture appartenenti alla Macedonia, una delle 9 regioni che costituiscono la Grecia. 
2
 Petsas 1966, 1135. 
3
 Sull'iscrizione è riportata la seguente frase: ΕΥΡΙ∆ΙΚΗ ΣΙΡΡΑ ΕΥΚΛΕΙΑΙ (Catling 1983, 44). Sulle tegole e la testa 
di marmo, scoperte nel 2002 vedi: Whitley 2003, 60. Fino ad alcuni decenni fa la maggior parte degli studiosi era 
d'accordo nel sostenere che i resti dell'antica città di Aigai fossero a Edessa. Nel 1968 N. G. L. Hammond propose di 
identificare l'antica capitale macedone con Verghina. Negli anni successivi emersero diversi elementi a sostegno di tale 
ipotesi: le tombe reali, il palazzo, il teatro e alcune offerte votive (Hammond 1978, 332; Hammond 1997, 177-179). 
Negli anni 90 P. B. Faklaris, polemizzando con N.G.L. Hammond, propose per Aigai un'area differente, compresa tra 
Niausta e Leucadia ma l'identificazione di N.G.L. Hammond resta la più probabile (Faklaris 1994, 609 - 616).  
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Informazioni tesi

  Autore: Giandomenico Ponticelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Storia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Raffaella Pierobon Benoit
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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Parole chiave

alessandro magno
archeologia classica
dipinto della caccia
filippo ii
macedonia
mosaici di pella
sarcofago di alessandro
verghina

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