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La necropoli di Verghina e la pittura a fresco

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Anteprima della tesi: La necropoli di Verghina e la pittura a fresco, Pagina 5
  
7
 
Capitolo II 
• La tomba I. 
La tomba I, conosciuta anche come Tomba del Ratto di Persefone è una tomba a cista saccheggiata 
nell'antichità (fig. 5)
18
. All'interno erano conservati i resti ossei appartenenti a tre individui 
differenti: un uomo di età matura, una donna di 25 anni circa e un neonato o un feto
19
.  I loro corpi 
non vennero cremati ma inumati. 
Il saccheggio ci ha privato del corredo funebre mentre restano, invece, i dipinti a fresco, posti sulla 
parete orientale e sui lati lunghi.  
Le pitture sono suddivise in una parte inferiore e in una superiore.  Nella parte inferiore, su fondo 
scuro, è stato realizzato un fregio continuo composto da coppie di grifi affrontati
20
 e divergenti 
rispetto a fiori a calice (fig. 6)
21
.  
Nel registro superiore, sulla parete Sud, si vedono tre figure femminili sedute identificate come 
Parche (Moirai). La prima a destra, rivolta leggermente verso sinistra, è vestita con chitone e 
himation sopra la testa. La seconda al centro, conservata male, é tratteggiata nella medesima posa. 
La terza a sinistra, di profilo verso destra, ha il braccio sinistro sollevato. Anche lei indossa un 
chitone e himation che, in questo caso, é avvolto intorno alle gambe
22
. Al centro della parete Est, 
invece, c'è una donna seduta, probabilmente Demetra, avvolta completamente nell’himation, con il 
capo appoggiato alla mano sinistra, e lo sguardo atterrito (fig. 7)
23
.  
Il lato Nord è occupato dalla rappresentazione del "Ratto di Persefone". La prima figura che si 
incontra sulla sinistra è Ermete in volo, che impugna il caduceo nella mano destra mentre con la 
sinistra tiene le briglie della quadriga (fig. 8). Ha un petasos sulla testa, indossa un mantello 
allacciato al collo ed i sandali alati ai piedi. Seguono i quattro cavalli della quadriga che si allargano 
                                                 
18
 La camera misura all'interno: 3,50 m di lunghezza, 2,09 m di larghezza e 3 m di altezza (Borza 1990, 257). Le misure 
esterne sono: lunghezza=4,00 m; larghezza=2,90 m. (Catling 1979, 28). 
19
 Borza 1990, 257. 
20
 Lo schema figurativo dei grifi affrontati è presente sul trono proveniente dalla Tomba di Euridice a Verghina, su una 
kline dipinta proveniente da una tomba macedone a Potidea in cui le due creature cacciano un daino (Brecoulaki 1996, 
tav. I fig. 2), su un sarcofago attico proveniente da Xanthos (Rodenwaldt 1933, tav. XI) e su diversi mosaici, come il 
mosaico a tecnica irregolare scoperto a Eretria, datato alla metà del III sec a.C., dove sono rappresentate delle coppie di 
grifi affrontati (Dubabin 1979, 271 e fig. 11 tav. 38). Ad Olinto è stato scoperto nella Casa 26 un piccolo mosaico di 
ciottoli con una coppia di grifi che cacciano un cervo e nella Casa del Commediante un altro mosaico di ciottoli, più 
grande, con diverse scene di caccia tra cui una coppia di grifi che cacciano un daino (Robinson 1932, 18 e 24, tav. II e 
IV). Lo schema della coppia di grifi affrontati è riproposto anche in un mosaico di ciottoli ad Alessandria, mentre il 
grifo che caccia il daino è presente in un mosaico a tessera scoperto ad Alessandria ed in un mosaico a ciottoli scoperto 
a Mozia, in Italia (Robertson 1965, 84 e tav. XXI-XXII). 
21
 Moreno 1987. 
22
 Catling 1979, 28; Moreno 1987; De Angeli 1992a, 642; De Angeli 1992b, 372 n°27.  
23
 P. Moreno ipotizza che la donna rappresentata attraverso le sembianze di Demetra sia in realtà il ritratto della defunta 
basillissa (Moreno 1987). Questa ipotesi, probabilmente, si basava sull'iniziale attribuzione dei resti umani ad una 
donna anziana; per ulteriore approfondimento sulle raffigurazioni di Demetra seduta vedi: Beschi 1988, 858; per le 
raffigurazioni di Demetra collegate al tema del ratto di Persefone vedi esempi di ceramica attica (n° 310-311) e i diversi 
esempi di ceramica apula del 340-330 a.C. (n°312-318) in: Beschi 1988, 870-871. 
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Informazioni tesi

  Autore: Giandomenico Ponticelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Storia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Raffaella Pierobon Benoit
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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Parole chiave

alessandro magno
archeologia classica
dipinto della caccia
filippo ii
macedonia
mosaici di pella
sarcofago di alessandro
verghina

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