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La Nigella sativa e il timochinone nel trattamento delle infiammazioni articolari

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Anteprima della tesi: La Nigella sativa e il timochinone nel trattamento delle infiammazioni articolari, Pagina 5
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isoenzima inducibile, ovvero la sua attivazione è indotta da stimoli patologici ed è quindi 
coinvolta nella risposta infiammatoria o immunitaria.  Essa è responsabile del gonfiore e 
del dolore e aumenta la permeabilità dei vasi sanguigni, per far giungere le cellule del 
sistema immunitario nel sito dell’infiammazione. Le COX-3 sono presenti nel sistema 
nervoso e la loro funzione non è ancora ben nota, ma sembra essere coinvolta nella genesi 
della febbre e del dolore, infatti gioca un ruolo importante nell’effetto antipiretico di 
alcuni FANS come il paracetamolo. [16] 
L’azione della 5-lipossigenasi sull’acido arachidonico produce un’altra classe di 
eicosanoidi, noti come leucotrieni. I leucotrieni sono liberati quando l’antigene viene a 
contatto con gli anticorpi fissati sulle cellule (IgE)[51]. Questi composti nel sistema 
nervoso modulano l’attività dei canali ionici di alcune particolari sinapsi e, al di fuori del 
sistema nervoso, sono secreti da alcuni tipi di leucociti e controllano la muscolatura liscia. 
In particolare, l’acido arachidonico viene convertito in leucotriene A4 dalla arachidonato 
5-lipossigenasi, che può essere metabolizzato dalla epossidoidrolasi in leucotriene B4 
(LTB4) o dalla glutationtransferasi in leucotriene C4 (LTC4). Il LTC4 insieme ai LTD4 
e LTE4 costituiscono un gruppo di eicosanoidi chiamati leucotrieni cisteinici per la 
presenza dell'aminoacido cisteina nella loro struttura. Combinati insieme causano 
broncospasmo, edema, muco, reclutamento degli eosinofili e, in particolare, il LTE4 
svolge un ruolo fondamentale nell’iniziare e mantenere la reazione asmatica aumentando 
la permeabilità vascolare. Inoltre, la loro formazione è spesso seguita dalla liberazione 
dell'istamina, anch'essa coinvolta nell’infiammazione e asma. Il LTB4 è un chemiotattico, 
ovvero, tramite uno dei due recettori accoppiati a proteina G (BLT-1 e BLT-2), induce i 
leucociti a migrare nell’area interessata all’infiammazione. [15] 
Tra i mediatori lipidici che partecipano ai processi infiammatori abbiamo il fattore 
attivante le piastrine (PAF) che viene rilasciato dai basofili dei globuli bianchi presenti 
nel sangue. Quando è in atto l’infiammazione, la fosfolipasi A2 prende dei particolari 
fosfolipidi di membrana e li trasforma in acido arachidonico e PAF. Quest’ultimo agisce 
sui vasi inducendo vasodilatazione con aumento della capacità filtrante, tuttavia ad alte 
dosi è in grado di indurre broncostrizione. Inoltre, aumenta la produzione di eicosanoidi 
e la chemiotassi di quasi tutti i tipi di cellule infiammatorie, nonché la loro attivazione. È 
implicato nei processi di coagulazione favorendo l’aggregazione piastrinica. [21]
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Informazioni tesi

  Autore: Margareth Di Vaia
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Scienze Erboristiche
  Relatore: Daniela Rigano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

FAQ

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Parole chiave

erboristeria
artrite
artrosi
nigella sativa
dolori articolari

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