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La persecuzione della minoranza yazida da parte del sedicente stato islamico: la possibile qualificazione come genocidio

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Anteprima della tesi: La persecuzione della minoranza yazida da parte del sedicente stato islamico: la possibile qualificazione come genocidio, Pagina 5
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1. CAPITOLO PRIMO 
 
LA MINORANZA RELIGIOSA YAZIDA 
 
1.1. Gli yazidi: una minoranza dimenticata 
 
“Grazie”, poi un abbraccio.  
Grazie è la prima parola che una mamma yazida mi dice appena entro nella casa 
della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin
2
 a Trieste, che ospita rifugiati 
di questa minoranza religiosa, scampati al massacro perpetrato dal sedicente stato 
islamico nei primi giorni dell’agosto del 2014.  
Entrando in casa si è subito pervasi da una generale sensazione di calma, 
incorniciata dagli alberi del giardino che una bambina di soli 3 anni, anch’essa 
yazida, è intenta ad ammirare, come se non avesse mai visto prima quello che per 
noi è scontato. L’operatrice della Fondazione, Maria, mi dice di disinfettarmi le 
mani e di indossare delle protezioni per le scarpe per evitare un possibile contagio 
con la piccola che guarda fuori dalla finestra: io faccio quello che mi dice di fare e, 
senza neanche avere il tempo di tendere la mano alla mamma dietro di me, 
quest’ultima mi abbraccia. Viene da un Paese completamente diverso dal nostro, è 
sfuggita ad una tragedia che ha colpito il cuore della sua comunità, la sua bambina 
è malata, e mi dice l’unica parola che sa pronunciare nella nostra lingua, “grazie”. 
Io non capisco all’inizio a cosa si riferisca, ma non chiedo. Maria intuisce la mia 
confusione, mi prende da parte e mi spiega che mi ha ringraziata per essere andata 
a trovarli, per essermi interessata ad una storia di cui io stessa non ero a conoscenza, 
 
2
 La Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin è una fondazione triestina che porta il nome di 
quattro giornalisti, sempre triestini, rimasti uccisi nel 1994 in due posti differenti, ma egualmente 
segnati dalla guerra: i primi tre caddero vittime di una granata a Mostar, mentre l’ultimo (assieme 
ad un’altra inviata della RAI, Ilaria Alpi) morto in una sparatoria a Mogadiscio, in Somalia, durante 
la guerra civile. La fondazione nasce e continua ad operare nel settore umanitario, concentrando le 
proprie azioni nell’offerta di cure a bambini feriti durante i conflitti o affetti da malattie così gravi 
da non poter trovare cure adatta nei Paesi di provenienza; www.fondazioneluchetta.eu

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Informazioni tesi

  Autore: Martina Giuressi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria Cristina  Barbieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

FAQ

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Parole chiave

diritto internazionale
diritto umanitario
diritto penale internazionale
stupro
crimini contro l'umanità
genocidio
stato islamico
yazidi
diritto dell'aia
schiavitù sessuale

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