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La politica sanitaria in Italia: tre modelli regionali a confronto

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 15
ancora in atto e in via di completamento a seguito dell’emanazione delle 
cosiddette leggi “Bassanini” 
3
.  
 
 
1.3.2. Il D.Lgs. n. 502 del 30 Dicembre 1992. 
Dopo anni di difficile gestazione in sede parlamentare, la prima riforma viene 
approvata in pochi mesi attraverso lo strumento del decreto legislativo, emanato in 
attuazione della delega conferita al governo con la legge 421/92 in materia di 
sanità, pubblico impiego, previdenza e finanza territoriale. 
Il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, modificato un anno più tardi con il D.Lgs 
517/93, è ispirato a principi diretti a incidere profondamente sull’assetto 
organizzativo dei servizi sanitari: programmazione, individuazione di livelli  
uniformi di assistenza da garantire a tutti i cittadini, nuovi criteri di finanziamento 
e di spesa, rafforzamento delle competenze regionali, trasformazione delle Usl in 
aziende e costituzione delle Aziende ospedaliere, accreditamento degli operatori 
privati, sistema tariffario e responsabilizzazione degli operatori in senso 
gestionale. 
Si possono analizzare le novità introdotte distinguendo i tre livelli di governance: 
Governo, Regioni, Aziende sanitarie e ospedaliere. 
Il governo programma la politica sanitaria mediante la definizione del Piano 
sanitario nazionale attraverso il quale stabilisce gli obiettivi fondamentali di 
prevenzione, cura e riabilitazione, le linee di indirizzo del Ssn, i livelli di 
assistenza da assicurare in condizioni di uniformità su tutto il territorio nazionale e 
i finanziamenti di parte corrente e in conto capitale.  
La novità più interessante rimane comunque la delegificazione del Psn che 
diventa uno strumento di programmazione del governo e viene così sottratto alla 
farraginosa gestione parlamentare che in passato ne aveva impedito  
l’approvazione. Il riordino mantiene un secondo livello di programmazione, 
costituito dai Piani sanitari regionali (Psr) alla cui elaborazione concorrono, oltre 
                                                 
3
 Pertanto, il riordino del Servizio Sanitario Nazionale, prefigurato, come si è detto, dalla Legge 
421/1992 e sviluppato nel relativo D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, modificato e integrato dal D. 
Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517, deve essere considerato e inquadrato nell’ambito del più generale 
processo di riordino delle pubbliche amministrazioni in atto. 

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Pagnano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Relatore: Roberto Segatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

FAQ

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