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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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7 ministero presso il giudice ad quem, poteva ancora rimuovere tale divieto esponendo l'imputato al rischio di un trattamento più severo di quello inflittogli dal giudice di primo grado. 13 Per quanto riguarda i rapporti tra gli uffici del pubblico ministero, il codice del 1930, prevedeva che il procuratore generale presso la Corte di Appello, informato dai procuratori del Re di ogni notizia di reato pervenuta ai loro uffici e dei provvedimenti da essi adottati al riguardo, potesse sostituirsi a costoro nel promuovere l'istruzione preliminare o sommaria, da essi già iniziata. Qualora il pubblico ministero avesse avuto il diritto di impugnare un provvedimento giurisdizionale impugnabile anche dal procuratore del Re, poteva proporre appello nonostante l'impugnazione o l'acquiescenza di quest'ultimo. 14 Il vecchio articolo 73 della legge sull'ordinamento giudiziario prevedeva che «il pubblico ministero veglia all'osservanza delle leggi, alla pronta e regolare amministrazione della giustizia, alla tutela dello Stato, delle persone giuridiche e degli incapaci, richiedendo nei casi di urgenza i provvedimenti cautelari che ritiene necessari: promuovere la repressione dei reati e l'applicazione delle misure di sicurezza, fare eseguire i giudizi e ogni altro provvedimento del giudice nei casi stabiliti dalla legge. Ha azione diretta per fare eseguire ed osservare le leggi d'ordine pubblico e che interessano i diritti dello Stato, sempre ché tale azione non sia dalla legge ad altri organi attribuita.» Il codice di procedura penale italiano del 1930 è ben diverso da quello del 1988, ora vigente. È infatti un codice che si ispirava al modello inquisitorio, un tipo di processo contrapposto a quello accusatorio, caratterizzato dalla iniziativa d'ufficio, dall'iniziativa probatoria del giudice, dal segreto, dalla scrittura, dall’assenza di limiti all'ammissibilità della prova, dall'ampio utilizzo della custodia preventiva in carcere e da un numero notevole di impugnazioni esperibili. In questo codice il pubblico ministero era alle dipendenze del potere esecutivo, che ne dirigeva le azioni; ciò era giustificato in ragione della esigenza di controllare la funzione di prevenzione e repressione dei reati svolta dal pubblico ministero. 13 Galli G., Il pubblico ministero nella prospettiva del nuovo codice di procedura penale in Pubblico Ministero e accusa penale; problemi e prospettive di riforma, a cura di Conso G., Bologna, Zanichelli, 1979, da 142 a 167. 14 Vedere Alessandri R., Codice del 1930 commentato, editore Laurus, 1978.
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La posizione del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano. Profili costituzionali

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Informazioni tesi

  Autore: Benedetta Giovannetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Orlando Roselli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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