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La proporzione tra offesa e difesa e tra fatto e pericolo nella legittima difesa e nello stato di necessità

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Anteprima della tesi: La proporzione tra offesa e difesa e tra fatto e pericolo nella legittima difesa e nello stato di necessità, Pagina 5
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proporzione è pur sempre l’interesse violato e quindi il bene leso dalla condotta 
reattiva è il vero estremo del rapporto in parola. 
L’idea che la proporzione non possa prescindere dal riferimento ai beni giuridici in 
conflitto  si rafforza tenendo conto di quanto dispone l’art. 2 del CEDU che, dopo 
aver sancito il diritto di ognuno alla vita (1° comma), precisa“ la morte non si 
considera inflitta in violazione di questo articolo nel caso in cui essa deriva dal ricorso 
alla forza resosi assolutamente necessario 1) per assicurare la difesa della persona 
contro ogni violenza illegale […] 
La deroga postula,in termini restrittivi, che l’omicidio non può esser scriminato se non 
per difendere interessi personali e questo implica che la proporzione tenga conto dei 
beni. 
La proporzione si fonda sul raffronto fra l’interesse minacciato e quello leso inseriti 
nella situazione conflittuale in cui si trovano coinvolti ,perché un raffronto fatto in 
astratto potrebbe portare a sottovalutare l’intensità delle lesioni. 
Nel caso di beni omogenei una lesione gravissima non è ovviamente proporzionata 
ad una di minima entità, anche qualora sia in gioco l’unico bene integrità fisica, nel 
caso di beni eterogenei un raffronto meramente astratto condurrebbe a risultati 
artificiosi,infatti ammesso che il valore relativo dei beni debba sempre desumersi dal 
limite massimo della sanzione comminata, ne discenderebbe ad esempio che il bene 
vita è sempre superiore al bene integrità sessuale minacciato da un tentativo di 
violenza : soluzione difficile da sottoscrivere. 
Il raffronto tra i beni in conflitto rappresenta sicuramente il punto di partenza da cui 
deve prender le mosse il giudizio di proporzione
13
. È necessario tener presente 
l’importanza dei beni secondo una gerarchia che colloca al vertice gli interessi di 
rilevanza costituzionale, in posizione subordinata quelli penalmente tutelati,ma non 
                                                          
13
     Digesto delle discipline penalistiche, Vol. III ,Torino,2005, p 512. 
 

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Molino Avila
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Pasquale Avv Bartolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

legittima difesa
requisito della proporzione
stato di necessità

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