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La proporzione tra offesa e difesa e tra fatto e pericolo nella legittima difesa e nello stato di necessità

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riconducibili al piano dei valori costituzionali e infine i beni di rilevanza extrapenale. 
L’esigenza di un giudizio ad ampio raggio è immanente al concetto di proporzione tra 
“difesa” e “offesa” dato che questi due termini di riferimento non si limitano ad 
indicare l’oggetto conclusivo dell’aggressione e della difesa,ma richiamano il 
complesso della situazione aggressiva e della reazione difensiva. In tal senso il 
giudizio di proporzione riguarda si gli interessi, ma in quanto inseriti nella vicenda 
conflittuale concreta. 
Sarà necessario tener conto altresì della gravità della lesione minacciata ed 
inferta,senza tralasciare il valore specifico che quel bene assume per un determinato 
soggetto. La perdita o la lesione di un dito infatti non avrà lo stesso valore per un 
celebre musicista e per un pensionato come il furto di una somma non avrà lo stesso 
valore se si tratta degli ultimi risparmi di un disoccupato o degli spiccioli di un 
banchiere benestante. 
La proporzione deve quindi investire in primo luogo il pericolo attuale, la cui differente 
intensità potrà determinare un differente apprezzamento sia dell’offesa che della 
difesa. L’ingiustizia della offesa è poi a sua volta suscettibile di caratterizzare in 
misura ben differente la congruità della difesa a seconda del modo in cui essa si 
prospetti : altro è reagire ad un rapinatore armato altro è neutralizzare un bambino  
che punti la pistola senza conoscerne la pericolosità. Nei confronti di offese 
incolpevoli e provocate dallo stato di necessità la difesa deve esser mantenuta entro 
i limiti di un’autotutela rigidamente intesa,perchè in tali ipotesi esula quel profilo 
teleologico della scriminante che è dato dalla difesa indiretta dell’ordinamento. 
Il giudizio  di proporzione è un giudizio dinamico che implica una valutazione ad 
ampio raggio che riguarda il rapporto di valore dei beni in gioco, l’astratta valutazione 
dell’omogeneità dei mezzi, le modalità dell’attacco, i rapporti di forza tra aggressore 
ed aggredito, l’intensità dell’offesa minacciata e gli sviluppi dell’azione difensiva 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Molino Avila
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Pasquale Avv Bartolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

legittima difesa
requisito della proporzione
stato di necessità

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