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La proporzione tra offesa e difesa e tra fatto e pericolo nella legittima difesa e nello stato di necessità

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Anteprima della tesi: La proporzione tra offesa e difesa e tra fatto e pericolo nella legittima difesa e nello stato di necessità, Pagina 8
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dell’ordinamento giuridico, in base a tale argomentazione Fiore ritiene che per 
stabilire l’esistenza della proporzione tra difesa e offesa sia necessario far riferimento  
al  contegno  a  cui  si  atterrebbero  in  quel caso gli organi di          tutela della forza 
pubblica. Sarà ovviamente necessario farsi carico anche delle differenze tra difesa 
privata e pubblica dovute al diverso grado di professionalità, addestramento e 
autorità. Al privato non potrà esser richiesta la stessa freddezza nel predisporre la 
difesa e la stessa capacità di neutralizzazione dell’aggressore della forza pubblica, 
ma sarà sufficiente che la difesa si svolga nel rispetto dei valori essenziali  che sono 
alla base dell’ordinamento.               
La situazione che concreta la minaccia è indicata nell’ art. 54 cp col termine 
“pericolo”, ma nonostante la diversità di dicitura rispetto alla legittima difesa in cui  si 
parla“offesa”, non sembra che le nozioni siano differenti. Varrà quindi quanto detto 
sopra : il termine indica la violazione del bene o interesse leso
15
. 
Il termine “pericolo” ha comunque suscitato qualche perplessità,a prima vista 
potrebbe sembrare che il legislatore parlando nell’art. 52 di “offesa” e nell’art. 54 di 
“pericolo” abbia inteso statuire che mentre nella legittima difesa la condotta reattiva 
deve essere   proporzionata alla gravità del male minacciato, nel stato di necessità  
deve esser commisurata all’intensità del pericolo. 
Questa lettura però non convince perché anche ammettendo che sia lecito graduare 
il pericolo sotto il profilo della intensità, è manifestamente assurdo che nello stato di 
necessità il danno minacciato non  conti agli effetti della proporzione e conti soltanto 
il grado col quale il pericolo si presenta: in tal modo la quasi certezza di un 
nocumento minimo dovrebbe legittimare una reazione superiore a quella permessa 
dalle semplice possibilità di un danno molto rilevante. 
                                                                                                                                                                                     
propri interessi giuridicamente tutelati da un attacco ingiustificato,difende allo stesso tempo anche la validità 
dell’ordinamento. 
15
 Vedi quanto detto a pag. 4 a proposito “offesa”. 
 

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Molino Avila
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Pasquale Avv Bartolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

FAQ

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Parole chiave

legittima difesa
requisito della proporzione
stato di necessità

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