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La Proprietà Intellettuale Farmaceutica in Brasile

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Anteprima della tesi: La Proprietà Intellettuale Farmaceutica in Brasile, Pagina 8
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Le compagnie farmaceutiche dovettero così aspettare gli anni ’90 prima di poter 
brevettare e commercializzare un loro prodotto all’interno dei confini brasiliani. 
 
1.1 L’Accordo TRIPS e l’approvazione della Legge 9279/96 
L’attuale sistema internazionale di protezione dei diritti di proprietà intellettuale è il 
frutto delle negoziazioni attuate in seno all’Uruguay Round, tenutosi tra il 1986 e il 
1994, nel framework del General Agreement on Tariffs and Trade (GATT). In 
seguito alle pressioni dei paesi economicamente più sviluppati, divenne tema 
centrale di discussione degli incontri uno specifico accordo relativo all’esistenza e il 
rafforzamento dei diritti di proprietà intellettuale, che divenne parte integrante del 
Round: il Trade Related and Intellectual Property Rights Agreement (Accordo 
TRIPS), firmato da 123 paesi, nell’Aprile del 1994 a Marrakesh. Come noto, questo 
accordo prevede degli standard minimi di protezione dei IPR che tutti i paesi membri 
del WTO avrebbero dovuto rispettare.
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farmaceutici. Al Capìtulo II nella sezione “Le invenzioni non brevettabili” il legislatore predisponeva l’impossibilità di brevetti 
per sostanze, materie, miscele o prodotti alimentari, chimico-farmaceutici e farmaci, di qualsiasi specie, così come dei 
rispettivi processi di ottenimento e modifica. Per favorire il mercato ed incoraggiare la produzione nazionale, il governo 
brasiliano implementava così una serie di misure volte a statalizzare l’acquisto di medicine in modo da favorire la produzione 
locale di farmaci. 
A segnare l’impegno governativo dell’epoca in favore dell’industrializzazione del paese, venne creato, con l’approvazione della 
Lei 5648 in data 11 dicembre 1970, l’Instituto Nacional da Propriedade Industrial (INPI) con il compito di controllare il 
rispetto della proprietà intellettuale nel paese. In qualità di agenzia vincolata al Ministero per lo Sviluppo, l’Industria e il 
Commercio, ha funzioni proprie di qualsiasi altro ente nazionale adibito al controllo brevettuale, come l’Ufficio Italiano 
Brevetti e Marchi, o lo United States Patent and Trademark Office. Tra le sue responsabilità vi sono: 
1. la concessione di brevetti 
2. l’annotazione di accordi di trasferimento di tecnologia e attività di franchising 
3. la registrazione di: 
i. Marchi 
ii. software informatici 
iii. Disegno Industriale 
iv. Indicazioni Geografiche 
v. Topografia di circuiti integrati 
All’art.2 della sopracitata Lei che predisponeva la creazione dell’INPI veniva altresì stabilito che l’obiettivo principale 
dell’istituto è quello di eseguire a livello nazionale, norme che regolano la proprietà industriale tenendo in conto le sue 
funzioni sociali, economiche, giuridiche e tecniche. 
Sulla spinta delle riforme economiche attuate nel paese, veniva approvata un anno più tardi la Lei 5772/71 che rinnovava 
ulteriormente il Codigo da Propriedade Industrial al fine di conformarlo alle nasciture esigenze commerciali nazionali. Questo 
Codice, che salvo successive modifiche ed emendamenti ha guidato ininterrottamente la rinascita economica nazionale per più 
di 30 anni, manteneva la non brevettabilità di alimenti, prodotti chimici, farmaceutici, materiali, miscele, farmaci di qualsiasi 
tipo così come i loro processi produttivi e di modifica. Ancora una volta, la scelta fatta fu quella di privilegiare la crescita 
dell’industria nazionale nel lungo periodo, pagando il prezzo di una esplicita disincentivazione degli investimenti esteri nel 
paese relativamente ai beni di cui sopra. 
 
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 Carlos Correa, Intellectual Property Rights, the WTO and Developing Countries. The TRIPS Agreement and Policy Options. 
London and New York: Zed Books and Penang: Third World Network(2000)
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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Mosca
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze per la cooperazione allo sviluppo
  Relatore: Andrea Lollini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

FAQ

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