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La radio di informazione. Il caso Radio 24

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Anteprima della tesi: La radio di informazione. Il caso Radio 24, Pagina 1
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L’informazione in radio 
L’informazione è un bene prezioso. Negli studi economici viene definita “risorsa non 
rinnovabile”. Essa interessa le società contemporanee, e alcuni diritti importanti, tra cui il 
diritto a sapere, la democrazia e il libero arbitrio. Per molto tempo, oltre ad essere un bene 
prezioso, è stata anche un bene raro, sia dal punto di vista della domanda che da quello 
dell’offerta: solo da settant’anni, da quando la radio ha avuto una sufficiente diffusione 
domestica, si può parlare di broadcasting, ovvero di diffusione di massa dell’informazione. 
La lentezza del processo di moltiplicazione e diversificazione delle fonti informative ha 
avuto un ruolo importante nel costruire il valore stesso dell’informazione
1
. 
L’informazione radiofonica possiede alcune caratteristiche che risentono delle 
specificità del mezzo: prima di tutto, la radio raggiunge l’ascoltatore attraverso un unico 
canale comunicativo, l’udito; in secondo luogo, chi ascolta riceve le informazioni in 
maniera lineare, così come sono offerte dal mezzo radiofonico; infine, il linguaggio deve 
essere comprensibile più che negli altri mezzi di comunicazione, perché la radio diffonde 
un mezzo effimero. 
 
Il primo a fare informazione in radio, nel 1912, fu David Sarnoff, un telegrafista 
dell’American Marconi che diventò poi responsabile tecnico. Un pomeriggio di aprile 
ricevette il messaggio del naufragio del Titanic: immediatamente avvisò tutte le navi che 
riuscì a raggiungere, informò la stampa, e per settantadue ore fu il solo legame tra i 
naufraghi e l’America in subbuglio. Sarnoff si può definire l’antesignano dei cronisti 
radiofonici, colui che, per primo, aveva compreso le potenzialità del mezzo. Solo negli 
anni trenta però l’uso sociale della radio è fondamentalmente mutato e il suo ruolo di 
vettore di comunicazione marittima fa ora parte del ruolo più globale di mezzo di 
comunicazione di massa. La funzione informativa si potenziò negli anni quaranta, per 
arrivare nella Seconda Guerra Mondiale ad essere un punto di riferimento per ricevere 
notizie da tutto il mondo: il medium radiofonico diffuse bollettini di guerra, sostenne la 
propaganda interna, pubblicizzò l’emissione delle obbligazioni di guerra, promosse 
campagne per ridurre l’uso civile di materiali e prodotti utili allo sforzo bellico e svolse 
                                              
1
 Secondo l’analisi effettuata dal professor Andrea Semprini. 
Sitografia automatica

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Silla
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2001-02
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Alessandra Scaglioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

FAQ

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