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La recidiva post-indulto: aspetti psichiatrico-forensi

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Capitolo 1: L’indulto nella storia e che si trovassero in territori all’epoca dei fatti sottratti all’amministrazione dello Stato. Si tratta di tre provvedimenti che fanno riferimento al principio della sovranità e della giurisdizione italiana davanti a situazioni in cui si poteva incorrere in dei dubbi di applicabilità e nelle quali non si configura un vero e proprio intento di clemenza che non sia quello espresso nei provvedimenti ai quali si riferiscono. Ricercando le ragioni che hanno condotto il legislatore ad emanare provvedimenti di clemenza, si nota che non sono estranee al disegno legislativo, l’emigrazione con i suoi problemi, la renitenza alla leva e le diserzioni, mentre, con le conquiste coloniali, sorge la necessità di fare apprezzare la clemenza sovrana a coloro che hanno combattuto per lo Stato. Ancora, dopo l’8 settembre del 1943, riacquistata una sia pur limitata sovranità nazionale, il primo provvedimento dell’aprile 1944, che sarà poi esteso agli altri territori liberati, è marcato dalla necessità di dare formale ratifica alle liberazioni spontanee conseguite alla caduta del fascismo e alle recuperate libertà politiche: sicché è ovvio che tale amnistia venga concessa per tutti i reati “determinati dall’intento di liberare la Patria dall’occupazione tedesca o di ridare al popolo le libertà soppresse e conculcate dal regime fascista”. Nel novembre del 1945 la clemenza è estesa ragionevolmente ai reati commessi prima e dopo l’avvento della dittatura, “in lotta contro il fascismo e per difendersi o sottrarsi alle persecuzioni”. Una particolare attenzione per coloro che hanno combattuto mostrando coraggio o riportando serie invalidità è prestata nel successivo decreto del marzo 1946. Non verranno presi in considerazione, invece, quei provvedimenti che non attengono strettamente alla materia penale, anche se certe volte possono riguardare la conseguenza indiretta di accertamenti eseguiti in sede penale. Ciò si può dire per il condono delle sanzioni disciplinari concesso con il D.L.P. 24 giugno 1946 n. 10, per il D.C.P.S. 20 agosto 1947 n. 1510 (relativo peraltro alle sole infrazioni alle disposizioni di legge sul matrimonio dei militari), per il 8
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La recidiva post-indulto: aspetti psichiatrico-forensi

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Informazioni tesi

  Autore: Edvige Chiara Zacheo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze pedagogiche
  Relatore: Oronzo Greco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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