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La responsabilità degli organi sociali nel concordato preventivo

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Anteprima della tesi: La responsabilità degli organi sociali nel concordato preventivo, Pagina 6
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preventivo che, presupponendo lo stato d’insolvenza
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, imponevano all’imprenditore: di 
essere regolarmente iscritto all’interno del registro delle imprese e di aver tenuto una 
regolare contabilità per il biennio precedente; che nei 5 anni precedenti non sia stato 
dichiarato fallito o non sia stato ammesso ad un’altra procedura di concordato preventivo; 
che non sia stato condannato per reati di bancarotta o delitto contro il patrimonio, la fede 
pubblica, l’economia e l’industria. Per quanto concerne invece la proposta di concordato, 
sempre all’interno del testo originario dell’art. 160 legge fallimentare, il legislatore del 
1942 ha predisposto, al secondo comma, due condizioni alternative: 
- la possibilità di offrire garanzie reali o personali in modo tale da garantire un 
pagamento pari al 40% dell’ammontare dei crediti chirografari entro 6 mesi dalla 
data di omologazione del concordato e nel caso di una dilazione superiore ai 6 mesi 
queste garanzie offerte devono garantire anche il pagamento degli interessi legali 
oltre i 6 mesi;  
- la possibilità di offrire ai creditori, come forma di adempimento per i debiti nei loro 
confronti, la cessione di tutti i beni esistenti nel suo patrimonio alla data della 
proposta, tranne quelli indicati dall’art. 46, pur sempre rispettando il limite minimo 
di soddisfacimento del 40%. 
Con questa nuova normativa il legislatore ha introdotto una duplice possibilità per il 
debitore in stato di crisi, ovvero: la scelta tra concordato per garanzia o concordato con 
 
“L'imprenditore che si trova in stato d'insolvenza, fino a che il suo fallimento non è dichiarato, può proporre 
ai creditori un concordato preventivo secondo le disposizioni di questo titolo se: 
1) è iscritto nel registro delle imprese da almeno un biennio o almeno dall'inizio dell'impresa, se questa ha 
avuto una minore durata, ed ha tenuto una regolare contabilità per la stessa durata; 
2) nei cinque anni precedenti non è stato dichiarato fallito o non è stato ammesso a una procedura di 
concordato preventivo; 
3) non è stato condannato per bancarotta o per delitto contro il patrimonio, la fede pubblica, l'economia 
pubblica, l'industria o il commercio. 
La proposta di concordato deve rispondere ad una delle seguenti condizioni: 
1) che il debitore offra serie garanzie reali o personali di pagare almeno il quaranta per cento dell'ammontare 
dei crediti chirografari entro sei mesi dalla data di omologazione del concordato; ovvero, se è proposta una 
dilazione maggiore, che egli offra le stesse garanzie per il pagamento degli interessi legali sulle somme da 
corrispondere oltre i sei mesi; 
2) che il debitore offra ai creditori per il pagamento dei suoi debiti la cessione di tutti i beni esistenti nel suo 
patrimonio alla data della proposta di concordato, tranne quelli indicati dall'art. 46, sempreché la valutazione 
di tali beni faccia fondatamente ritenere che i creditori possano essere soddisfatti almeno nella misura 
indicata al n. 1.” 
5
 Art. 5 c.2 legge fallimentare: ”Lo stato d'insolvenza si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i 
quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.”

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La responsabilità degli organi sociali nel concordato preventivo

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Romito
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e legislazione d'impresa
  Relatore: Luca Mandrioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

FAQ

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