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La rivincita della nostalgia: l'identità visiva di Fiat 500, 1992-2007

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Anteprima della tesi: La rivincita della nostalgia: l'identità visiva di Fiat 500, 1992-2007, Pagina 8
così  di  individuare  quattro  segmenti  costituiti  dal  percorso  del  Soggetto  in  quanto 
competente e performante e del Destinante in quanto manipolatore e giudice. Lo schema 
canonico  narrativo  è  così  una  confgurazione  a  quattro  tappe:  Manipolazione, 
Competenza, Performanza e Sanzione. Queste fasi rappresentano delle modalità narrative 
ovvero enunciati che trasformano, modifcano, rendono necessari, eventuali altri enunciati. 
Questi ultimi possono essere di due tipi, gli enunciati di stato che esprimono un “essere” e  
gli enunciati del fare che esprimono un “ fare “, ai principali se ne aggiungono altri quattro 
che sono i valori modali del volere, dovere, potere e sapere. Le relazioni che si svolgono tra 
questi enunciati sono le modalità che ritroviamo nelle quattro tappe che caratterizzano lo 
schema narrativo canonico: 
a) Il “fare” che modalizza l’ “essere”: “far essere”. E’ l’atto della performanaza.
b) L’ “essere” che modalizza il “fare”: “ciò che fa essere”. E’ la competenza.
c) L’ “essere” che modalizza l’ ”essere”. E’ la sanzione.
d) Il “fare” che modalizza il “fare”. Sono le modalità fattive della manipolazione.
In questa rete il percorso narrativo del soggetto è composto prima di tutto come un atto 
performante ovvero un “far essere” che rappresenta anche un poter e saper fare, in quanto 
realizza le intenzioni all’interno del racconto del soggetto che prima però ha “dovuto” e 
“voluto” acquisire la competenza. L’atto del Soggetto non è altro che la combinatoria della  
competenza e della performanza, che producono globalmente un atto pragmatico, quindi 
un fatto. Il ruolo del destinante che come vedremo nello schema si trova all’inizio e alla 
fne dello svolgimento, è dotato di un fare invece cognitivo, in quanto nella manipolazione 
cerca  di  provocare  il  fare  del  soggetto  mentre  nella  sanzione  esercita  una  operazione 
cognitiva che si applica come un sapere sugli oggetti e sui fare realizzati. Il rapporto del 
destinante con il soggetto è contraddistinto, quindi, da una performanza cognitiva nella 
manipolazione  (un  “far  essere”)  e  da  una  competenza  cognitiva  nella  sanzione 
deliberando  sulla  performanza  pragmatica  del  soggetto.  Le  quattro  strutture  modali 
assumono così la seguente rappresentazione:
MANIPOLAZIONE         SANZIONE          COMPETENZA      PERFORMANZA
              “far fare”                                                                                    “far essere”
                                       “essere del essere”    “essere del fare”
L’atto è così inquadrato da una struttura contrattuale,  lo svolgimento del racconto è la 
storia del successo o del fallimento del contratto tra il destinante e il soggetto ed il primo 
sarà il  depositario di  quei  valori  che il  secondo tenterà  di  iscrivere nel  programma di 
azione. Il percorso narrativo non deve essere considerato come dominato da una verità 
stabilita  dalla  fgura  del  destinante,  si  costruirà  attraverso  una  serie  di  mosse  e 
contromosse da parte dei soggetti di cui uno esercita un fare persuasivo e l’altro un fare 
interpretativo,  il  destinante  diventa  così  un  soggetto  dotato  di  competenza  variabile. 
Importante come sottolineava anche Greimas che la comunicazione in questa prospettiva 
non è una semplice trasmissione di informazioni tra due soggetti ma è un vero e proprio 
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Informazioni tesi

  Autore: Simone De Angelis
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Isabella Pezzini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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