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La Valutazione d'Impatto Ambientale dopo il d.lgs. 4/2008 - Un nuovo tentativo di armonizzare sviluppo economico e tutela ambientale

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Par. 3) Il rapporto tra normativa comunitaria e nazionale. La giurisprudenza della Corte 
di Giustizia a favore dell’immediata applicabilità delle direttive. 
 
L’analisi dell’evoluzione normativa della V.I.A. in Italia evidenzia come nel corso degli 
anni il legislatore nazionale abbia adempiuto agli obblighi comunitari in maniera inidonea.  
Gli strumenti utilizzati per dare attuazione alle direttive 85/337 e 97/11 hanno spesso 
introdotto discipline incomplete o difformi rispetto al contenuto delle stesse. Ciò ha portato 
la Commissione Europea a denunciare più volte lo Stato italiano per inadempimento. 
In conseguenza di questa situazione sorge spontaneo chiedersi quale sia la normativa 
direttamente applicabile a quei casi di specie disciplinati in maniera discordante o non 
disciplinati affatto in Italia rispetto alla legislazione europea. 
In riferimento alle due direttive la giurisprudenza comunitaria ha costantemente sostenuto il 
carattere self executing, ovvero l’immediata ed automatica esecutività a partire dalla 
scadenza del termine conferito allo Stato membro per la loro attuazione (03.07.88 e 
14.03.99). (Corte di Giustizia delle Comunità europee 21 gennaio 1999, causa C 150/97; 18 
giugno 1998, causa C 81/96; 2 aprile 1998, causa  C 321/95; 22 ottobre 1998, causa C 
301/95; 11 agosto 1995, causa C 431/92; 9 agosto 1994, causa C 396/92)13 
Il carattere di  self executing è attribuito solo alle direttive che siano incondizionate (tali da 
non lasciare discrezionalità agli Stati membri nell’attuazione) e dettagliate (la fattispecie 
astratta deve essere determinata con completezza) e in tali casi  è riconosciuto anche dalla 
Corte Costituzionale (Corte Cost. 18 aprile 1991, n. 168 e 8 giugno 1984, n. 170).  
L’orientamento della Corte di Giustizia può considerarsi una sorta di reazione ai ritardi 
degli Stati Membri nel recepimento e a quella  giurisprudenza14, sviluppatasi in Italia15, che 
aveva considerato l’art. 6 della l. 349/1986 non direttamente applicabile in assenza dei 
decreti attuativi16 (Cons. di St., Sez. VI, 16.07.1990, n. 782), intervenuti ben oltre il 3 luglio 
1988 (termine per l’attuazione della dir. 85/337). 
                                                          
13
 Manfredi, Inadempimenti nell’attuazione della valutazione di impatto ambientale e diretta applicabilità delle 
direttive comunitarie, in Urb. App. 2001, pp. 843 e ss. 
14
 Ad es. Cons. Stato, Sez VI, 16.07.1990, n. 782. 
15
 In senso analogo anche la dottrina ad es. Greco, Processi decisionali e tutela preventiva dell’ambiente. La 
Valutazione d’impatto ambientale in Italia e altrove, Milano, 1989; D’Alessio-Tancredi, Valutazione d’impatto 
ambientale, EG, 1994, XXXII. 
16
 d.P.C. 10.08.1988 n. 377 e d.P.C. 27.12.1988. 
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Informazioni tesi

  Autore: Carlo De Simone
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luciano Vandelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

FAQ

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