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Le attività occasionali nelle imposte sui redditi dell’ordinamento giuridico italiano. Analisi comparata della tassazione del collezionista in Italia e all’estero.

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Anteprima della tesi: Le attività occasionali nelle imposte sui redditi dell’ordinamento giuridico italiano. Analisi comparata della tassazione del collezionista in Italia e all’estero., Pagina 5
11 
 
In ambito tributario, per quanto concerne lo studio del presupposto dell’Irpef, si usa 
distinguere tra presupposto oggettivo e soggettivo, costituiti rispettivamente dal reddito e 
dal possesso del reddito stesso
7
. 
Tali aspetti sono individuabili dalla lettura dell’art. 1 del d.p.r. n. 917 del 1986 sul presupposto 
dell’imposta; l’articolo dispone che: ”presupposto dell’imposta sul reddito delle persone 
fisiche è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie indicate nell’art. 
6”
8
. In particolar modo le categorie di reddito a cui si fa riferimento nel citato articolo sono 
rispettivamente: 
▪ redditi fondiari; 
▪ redditi di capitale; 
▪ redditi di lavoro dipendente; 
▪ redditi di lavoro autonomo;  
▪ redditi di impresa;  
▪ redditi diversi. 
A ciascuna di queste categorie corrispondono particolari regole di determinazione e 
differenti metodi di accertamento, che tengono conto delle caratteristiche economiche e 
giuridiche della fonte: i redditi fondiari, ad esempio, sono determinati mediante il metodo 
catastale; i redditi di capitale sono tassati al lordo (cioè non è prevista la deducibilità delle 
spese di produzione); quelli di lavoro dipendente prevedono la deduzione forfetaria delle 
spese; i redditi di impresa sono determinati apportando una serie di variazioni, in aumento 
e in diminuzione, al risultato emergente dal bilancio d’esercizio
9
. 
In altre parole, per quanto concerne il modus operandi nella determinazione della base 
imponibile e per le regole formali attinenti alla contabilità, accertamenti piuttosto che ritenute 
alla fonte, si segue un distinto regime giuridico per ciascuna categoria di reddito
10
. 
Dall’altro lato, il presupposto oggettivo è, come si è detto, costituito dal reddito medesimo; il 
legislatore non ne fornisce una definizione esplicita, ma si limita a indicarlo quale capacità 
 
7
  Fra i tanti si vedano: Vanoni E., Elementi di diritto tributario, in Opere giuridiche, II, Milano, 1962, 296; 
Giannini A. D., Istituzioni di diritto tributario, Milano, 1974, 94. 
8
 Art. 1, T.U.I.R., in https://www.brocardi.it/testo-unico-imposte-redditi/titolo-i/art1.html.  
9
 Tinelli G. e Mencarelli S., Lineamenti giuridici dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, Torino, 2013, 
passim. 
10
 Come osservato in dottrina (Tesauro, Istituzioni di diritto tributario. Parte Speciale, Torino, 2005, 16) il 
legislatore, nel collocare un reddito in una categoria piuttosto che in un’altra, ha scelto il regime giuridico 
ritenuto più consono; ad esempio, la normativa relativa agli ammortamenti ed alla contabilità, propria dei redditi 
di impresa e di lavoro autonomo, è stata ritenuta compatibile con il carattere continuativo caratteristico di tali 
categorie reddituali.

Informazioni tesi

  Autore: Davide Simioni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Amministrazione, finanza e controllo
  Relatore: Ernesto Marco Bagarotto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

FAQ

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tassazione
imposte dirette
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reddito occasionale
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