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Le discriminazioni di sesso nel diritto comunitario

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Anteprima della tesi: Le discriminazioni di sesso nel diritto comunitario, Pagina 6
 6che quello che ha dimostrato professionalmente fino a quel momento non serve a niente.  Quando il bimbo ha 6 mesi rientra al lavoro, lasciando il figlio a una baby-sitter. Chiede la riduzione di 2 ore al giorno per allattamento, come previsto dalla legge. ¨ una fase di stasi per l economia e, quindi, la sua riduzione d orario non crea problemi a nessuno, ma l atteggiamento nei suoi confronti cambia: iniziano le ritorsioni, dal togliere il saluto al non coinvolgerla nelle riunioni, al non riconoscimento della professionalit . Addirittura le tolgono alcuni programmi dal computer, cos  non pu  piø lavorare come gli altri. Lei stringe i denti e fa quello che deve fare.  Nel 2003, scopre di essere nuovamente incinta. Anche stavolta la gravidanza Ł a rischio e il bambino alla nascita presenta problemi di salute. Per questo, anche dopo il rientro al lavoro, Clara prende molti permessi per la malattia del figlio, rispettando sempre le disposizioni di legge. Quando rientra scopre di non esistere e finisce al call center ad inserire fax dei promotori per ordini che non ritenevano utile inserire personalmente. Ma lei lavora, si trova bene con i nuovi colleghi e ha un rapporto positivo con il capo.  Uno dei suoi genitori si ammala gravemente e va continuamente assistito. L altro, nel giro di pochi mesi, Ł colpito da un ictus. Clara si ritrova, cos , con due figli e due genitori sulle spalle e chiede un periodo di aspettativa. Ancora una volta, una richiesta legittimata dalle norme di legge e da un evidente e documentato stato di necessit . Quando il periodo sta per finire, Clara chiede un prolungamento, in base alla legge n. 53, per gravi motivi familiari. La nuova richiesta le frutta una convocazione da parte del direttore del personale, che le comunica di non vedere futuro per lei in azienda e che deve valutare l opportunit  di un part-time di tre ore giornaliere o accettare un incentivo all esodo. Anche in questo caso, l incentivo offerto, che per tutti gli altri Ł pari a due anni di retribuzione, Ł sensibilmente inferiore.  IsabelIsabel Ł un infermiera specializzata e badante che viene dal Perø, dove lei e il marito hanno lasciato due bambine che allora avevano 5 e 6 anni. L idea era di stare via qualche anno con l obiettivo di far vivere meglio la famiglia e comprare una casa. Ma per Isabel le cose sono andate diversamente. Lei e suo marito sono ancora in Italia, fanno gli assistenti domiciliari in due famiglie diverse, in una grande citt . Entrambi hanno un titolo qualificato, infermieri professionali, e lei pu  vantare anche 
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Le discriminazioni di sesso nel diritto comunitario

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Bona
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Cristina Alessi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

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Parole chiave

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discriminazione
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