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Le oreficerie del museo della cattedrale di San Giovanni Battista di Ragusa

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Anteprima della tesi: Le oreficerie del museo della cattedrale di San Giovanni Battista di Ragusa, Pagina 14
 17
La cappella maggiore si dice venne progettata e decorata dall’architetto 
ragusano Antonino di Marco e le statue che la adornavano erano opera 
dello scultore romano Giovanni Portalone. 
Già nel 1620 grazie al linguista ragusano D. Vincenzo Luarifici, che pare 
fosse in rapporti con il card. Matteo Barberini, chierico di camera del 
Pontefice Gregorio XV, si ottenne la dissoluzione delle due parrocchie di S. 
Giorgio e S. Giovanni con un breve datato 12 giugno 1620 e venne 
nominato parroco di S. Giovanni il Rev. Sac. D. Ascenzio Gurrieri. 
La cosa suscitò non poche polemiche, che si fecero via via più aspre e 
l’odio tra le due chiese divenne più forte. 
Nel 1626 il Parroco di S. Giorgio D. G. Battista Berriadetto promosse il 
litigio ecclesiastico e civile che portò sino alla Curia Pontificia a Roma e al 
Tribunale della Monarchia a Palermo, ottenendo l’annullamento della 
disposizione del 1620, e i due benefici vennero riuniti
28
. 
L’ultimo smacco subito dal partito “sangiovannaro” fu quello di vedere 
eletto patrono della città S. Giorgio, in seguito alla promulgazione del 
decreto per l’elezione del Patrono in ogni città, emesso il 23 marzo 1630
29
. 
Ma ben presto arrivò, se pur determinata da un evento funesto, la 
possibilità di riscatto per i fedeli a S. Giovanni. 
Nel 1693, infatti, il terremoto causò il crollo della parte absidale, di una 
navata laterale, della volta della navata centrale e del campanile dell’antica 
chiesa di S. Giovanni
30
. 
Oggi, sull’antico sito della chiesa di S. Giovanni sorge la piccola chiesa di 
S. Agnese (detta anche S. Giovanni lo Vecchio), che non è altro che la 
navata dell’antica chiesa rimasta in piedi in seguito al terremoto
31
. 
                                                 
28
 SORTINO TRONO 1929, p. 26 
29
 SELVAGGIO 1977, p. 8. 
30
 BLANCATO – TIDONA – ANTOCI 2004, p. 22. 
31
 TUMINO 1996, p 46. 
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Le oreficerie del museo della cattedrale di San Giovanni Battista di Ragusa

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Canto
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi della Tuscia
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Ivana Bruno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 210

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Parole chiave

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