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Le risposte delle donne indiane ai movimenti riformisti: esempi tratti da alcune autobiografie

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Anteprima della tesi: Le risposte delle donne indiane ai movimenti riformisti: esempi tratti da alcune autobiografie, Pagina 13
17 
 
Molto è stato detto sulla propensione delle donne indiane al pettegolezzo; di fatto la loro 
conoscenza della vita al di fuori della casa era limitata, tuttavia la loro posizione 
all‟interno della famiglia e del villaggio dipendeva in parte dalla loro familiarità con la 
conoscenza locale. Le informazioni che acquisivano erano generalmente relative ad 
argomenti di cui i loro mariti non potevano parlare o che erano funzionali alle gerarchie 
dello zenana. Ciò non implica che avessero poco lavoro in casa. Al contrario, la loro 
routine giornaliera era molto dura: i loro compiti andavano dalla pulizia della casa alla 
preparazione del cibo, dalla celebrazione di rituali domestici all‟educazione dei 
bambini
41
. L‟autobiografia di Rassundari Debi (la prima opera di questo tipo in lingua 
bengali) comprende un dettagliato resoconto del lavoro domestico che doveva compiere 
praticamente da sola, a partire dal momento in cui la suocera si era ammalata: una 
quantità di lavoro talmente grande, soprattutto dopo la nascita dei figli, che non le dava 
mai riposo, né di giorno né di notte
42
.  
Alcune osservanze socio-religiose, in bengalese brata, scandivano la vita nello 
zenana
43
. Numerosi sono i racconti di donne che li testimoniano. La loro funzione era 
essenzialmente propiziatoria: ci si rivolgeva agli dei o agli astri per assicurarsi benessere 
materiale e serenità in famiglia. Di fatto erano anche mezzi per insegnare alle ragazze 
cosa aspettarsi dalla vita e per instillare in loro un senso di disciplina. I brata erano di 
vario tipo, alcuni di essi erano particolarmente duri e comportavano, ad esempio, molte 
ore di digiuno. 
 
1.2 Il pardā 
44
: sistema di controllo per preservare l’onore familiare. 
 
Il termine pardā indica non solo il velo con cui le donne si coprivano il capo, ma un 
complesso di norme relative a modestia, castità e deferenza verso uomini e donne più 
anziane
45
. 
Da tempi molto antichi le famiglie reali in India tendevano a “proteggere le loro donne 
dallo sguardo delle persone volgari”
46
. Altekar
47
 ritiene che, prima del periodo islamico, 
nell‟induismo non ci fosse un vero e proprio sistema di pardā; non mancavano però 
                                                 
41
  Engels, Beyond Purdah? [1996], p. 18. 
42
  Tharu - Lalita (eds.), Women writing [1991], p. 191. 
43
  Karlekar, Voices from within [1991], p. 66.  
44
  Il termine è spesso usato anche nella forma anglicizzata purdah. 
45
  Engels, Beyond Purdah? [1996], p. 18. 
46
  Thomas, Indian women [1964], p. 247. 
47
  Altekar, Position of women [1959], p. 173-74.
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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Arruzzolo
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e letteratura afroasiatiche
  Relatore: Saverio Marchignoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 307

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