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Le unità di apprendimento e il portfolio nell'ottica dei modelli di programmazione

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fenomeni ed eventi), ma il modo con cui il soggetto si avvicina ai 
fenomeni ed eventi.  
Nella programmazione per concetti si recupera prima di tutto lo 
stato di conoscenza che l’alunno ha rispetto ad una determinata 
situazione,  al centro di tutto si pone la mente dell’alunno che 
coordina, unisce ed assimila le conoscenze pregresse con le nuove. 
L’alunno non è più ritenuto carta assorbente. L’utilizzo della 
programmazione per concetti conduce ad una modifica  nella mente 
dell’alunno  perché rielabora, ristruttura le sue conoscenze e le amplia 
nel confronto continuo tra ciò che possiede e gli anelli mancanti che 
vengono fuori dalla conversazione clinica. E’ lo stesso individuo sulla 
base delle strategie del docente ad elaborare conoscenze con il 
passaggio da un sapere non strutturato ad un sapere esperto. 
E’ tramite  la mappa (insieme di concetti) elaborata dall’alunno, 
che il sapere soggettivo, in relazione ad uno o più argomenti, viene 
alla luce.  
Come nella programmazione per concetti, anche in quella per 
sfondi la scuola non ripone fiducia nella scienza. Questo modello 
nasce negli anni ’80 ad opera di un gruppo ricercatori di Bologna. 
Venuta alla luce negli stessi anni  della programmazione per concetti 
si rilevano elementi connotativi identici della società: pluralismo 
culturale, perdita dei punti di riferimento. Accanto alla sfiducia nel 
ruolo delle scienze che porta ad affermare che nulla può essere 
determinato dall’inizio alla fine in ambito didattico, si afferma un altro 
elemento: quello di unificare le sfere psicologiche e pedagogiche. 
Questo modello si forma sulle scie di una teoria non pedagogica, 
quella della Gestalt (teoria della forma). In questo tipo di 
programmazione il docente è il regista, l’alunno è attore.  
Sitografia automatica

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Tataranni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi della Basilicata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Giacinta Campione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

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Parole chiave

innovazione
modelli di programmazione
obiettivi formativi
personalizzazione
portfolio
profilo storico
scuola
unità di apprendimento
valutazione
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valutazione diagnostica
valutazione formativa
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