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Lo spettro della variazione di [a] nel dialetto di Luzzano (BN)

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Anteprima della tesi: Lo spettro della variazione di [a] nel dialetto di Luzzano (BN), Pagina 6
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      Il primo signore a detenere il feudo di Airola con i casali annessi fu Rainulfo I, 
normanno della famiglia Quarrel–Drengot e conte, oltre che di Airola, anche di 
Sant’Agata, Caiazzo ed Alife.  
      La contea passò poi da Rainulfo a Roberto il Normanno e, nell’anno 1116, fu ceduta 
in qualità di dote a Guglielmo, duca di Salerno, che ne aveva sposato la figlia 
Gaitelgrima. Dopo una serie di alterne vicende e passaggi di mano in mano, nel 1276, 
troviamo il feudo di Airola tra i possedimenti dei fratelli Guglielmo e Ugone di 
Cortillon o Curchillon, cui era stato trasmesso dal re Carlo I d’Angiò. Il sovrano ne fece 
poi una residenza stagionale e, l’anno successivo, dimorò per tre giorni nel castello. Per 
qualche tempo, nel XIV secolo, Airola fu feudo dei baroni Della Leonessa e, nel 1437, 
durante la guerra combattuta tra Alfonso d’Aragona e Renato d’Angiò, venne assediata 
e saccheggiata dalle truppe aragonesi.  
      Il feudo, conquistato da Alfonso d’Aragona, venne ceduto ad un discendente dei 
Della Leonessa. Questi ne fu estromesso dopo aver preso parte alla congiura dei baroni 
del 1460 ed Airola passò  a Carlo Carafa, conte dal 1496. Ma anche la sovranità dei 
Carafa volse in breve tempo alla fine. Dopo la riconquista ad opera del re Carlo V, 
Giovan Vincenzo Carafa, ancora fedele agli aragonesi, fu punito per la sua ribellione 
con la confisca di tutti i possedimenti, Airola compresa. Il feudo passò a questo punto 
sotto il controllo di Alfonso d’Avalos d’Aquino, marchese del Vasto e comandante 
dell’esercito spagnolo nella battaglia di Pavia del 1525.  
      Un protocollo del notaio Alfonso Crivelli risalente al 1579-80 parla di Airola Corpo, 
Airola Portisi, Airola S. Giorgio e Airola Borgo, con i casali di Moiano, Luzzano e 
Bucciano. Inoltre, in base a quanto si trova attestato in un documento conservato presso 
l’archivio di Simancas in Spagna, già nel 1530 il territorio di Airola comprendeva ben 
dieci casali, tra i quali figurano Moyano e Lutzano. 
      Nel 1575 ebbe inizio la dominazione dei Caracciolo. Ferrante Caracciolo Rosso 
Conte di Biccari, dal 1581 duca di Airola per volere di Filippo II di Spagna
5
, acquistò il 
feudo per 40000 ducati da donna Isabella Gonzaga, marchesa di Pescara e madre e 
tutrice di don Alfonso d’Avalos. 
      Come risulta dal registro fiscale delle spedizioni della Camera di Santa Chiara, con 
diploma regio datato 30 agosto 1754, il re di Napoli e di Sicilia Carlo VII di Borbone 
                                                             
5
 Il sovrano voleva ricompensarlo per l’impegno profuso nella battaglia di Lepanto.
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Informazioni tesi

  Autore: Martina Sarchioto
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Paolo Greco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

FAQ

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Parole chiave

linguistica
analisi sincronica
linguistica generale
variazione
arretramento
vocale a
spettro di variazione
analisi dialettologica
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