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Lo stilista e il manager: un unico binomio. Creatività e management a confronto.

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Anteprima della tesi: Lo stilista e il manager: un unico binomio. Creatività e management a confronto., Pagina 5
7 
 
fisica della conservazione della massa, affermando che nulla si crea dal nulla, poiché anche un’idea 
creativa trova il suo punto di partenza in elementi che già ci sono, che già esistono e che, una volta 
selezionati, vengono combinati e accostati tra loro sotto una nuova veste. Tuttavia la combinazione 
prodotta avrà valore creativo solamente se, oltre alla caratteristica di novità, corrisponde a un 
secondo sostanziale criterio: essa deve dimostrarsi utile, funzionale, rispondere a uno scopo (“fit for 
purpose”
8
). Tale definizione psicologica è riassunta dal grande scienziato francese Poincaré 
mediante una norma matematica semplice e generale, che riconduce la varietà dei possibili atti 
creativi alla formula
9
: C = n u. La creatività ha perciò una natura duale, in cui novità e utilità devono 
essere compresenti e mai uguali a zero; in assenza dell’una o dell’altra, non potremmo mai definire 
un prodotto “creativo”. Nonostante ciò, è bene sottolineare che novità e utilità sono entrambi aspetti 
relativi: un pensiero che per me è nuovo e utile, potrà esserlo in misura minore, uguale o superiore 
per altri soggetti. Questo spiega la presenza di un contesto, di una condizione, di un ambiente in cui 
viviamo e che influisce sulle nostre percezioni. Margaret Boden
10
 distingue propriamente due livelli 
di innovazione: “P-creativity” - ciò che è nuovo per un individuo - e “H-creativity” - ciò che è 
nuovo per il mondo – constatando che un’idea assume un differente valore creativo se nata, 
percepita e testata in differenti contesti. La creatività va così a comporsi ancora una volta di due 
matrici: una innovativa, legata appunto a novità, differenza e anticonvenzionalità, e una 
individualistica, perché condizionata dalle singole circostanze individuali. 
È qui che allora si pone un ulteriore problema di determinazione: chi è “creativo”? Da un 
punto di vista socio-biologico, ciascuno di noi possiede la capacità di esercitare gesti creativi: la 
creatività è una qualità che appartiene a tutti e come tale può essere migliorata o ampliata; è pertanto 
un fattore del quotidiano, una parte sostanziale della natura umana, un tratto fondamentale dei nostri 
comportamenti
11
. L’influenza reciproca tra l’ambiente e le caratteristiche personali – intelligenza, 
attitudine, temperamento – aiuta a valutare “l’abilità individuale di fare qualcosa con naturalezza
”12
: 
una persona sarà più o meno creativa sia a seconda delle sue singolari peculiarità, sia in base 
all’educazione ricevuta e al contesto storico, sociale, culturale e politico in cui si trova. Ogni 
soggetto creativo dovrà avere la libertà di esprimersi, di far emergere il proprio talento, la propria 
                                                           
8
 Bilton, C. [2010], Management and Creativity, USA, Balckwell, p. 4. 
9
 Testa, A. M. [2004], art. Creatività: la definizione di Poincaré. Riportato il 26 settembre 2012 da 
www.matematicamente.it; C = n u è la formula base della creatività, intesa come il prodotto di novità e utilità. 
10
 Margaret Boden [1936] è un’autorità internazionale nel campo della Scienza Artificiale, tra i primi fondatori del 
programma degli studi cognitivi negli anni ’70, nonché autrice del volume The Creative Mind: Myths and Mechanisms 
nel 2003. 
11
 Affermando ciò vado semplicisticamente a sfiorare – e forse in modo non del tutto corretto – un vasto serbatoio di 
studi psicologici che negli anni Sessanta si sono concentrati sul rapporto tra creatività e motivazioni individuali; studi 
che possiamo ricondurre ai nomi di Teresa Amabile ed Edward Dieci.
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Informazioni tesi

  Autore: Cecilia Cestari
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Culture e Tecniche della Moda
  Relatore: Nicoletta Giusti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

management
moda
creatività
pierre bourdieu
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manager
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storia della moda
binomio creativo
pierre bergé

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