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Manuale di sopravvivenza quotidiana. Giornali in Italia tra successo e insuccesso

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Anteprima della tesi: Manuale di sopravvivenza quotidiana. Giornali in Italia tra successo e insuccesso, Pagina 14
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La perdita di questa occasione cruciale è tanto più grave se consideriamo che, in 
quegli stessi anni, la televisione consolidò quello che sarebbe diventato il suo primato 
assoluto sul sistema dei media, accreditandosi come “prima esperienza culturale di 
massa per gli italiani”
51
 e sancendo il definitivo trionfo dell’audiovisivo sulla scrittura-
lettura
52
. Senza, peraltro, modificare il modello informativo, basato sulla dipendenza 
dalla politica. Neppure il ’68, nonostante la contestazione e la nascita della stampa 
alternativa, tagliò i ponti con questa tradizione: la militanza rimase il motore 
dell’informazione e la generazione di giovani giornalisti affacciatisi nel sistema (la 
stessa cui appartengono oggi i direttori delle principali testate) era fortemente 
politicizzata. La novità fu piuttosto rappresentata dalla volontà di creare un’alternativa 
alla stampa giudicata “di regime”, inserendo nel dibattito pubblico nuovi temi ed eventi, 
e dalla maggiore presa di coscienza, da parte dei giornalisti, della propria funzione 
sociale. Si impose così il giornalismo di denuncia e d’inchiesta. 
Mentre il nuovo fervore contagiava anche le grandi testate (nel 1972 Piero Ottone 
divenne direttore de Il Corriere della Sera, aprendo ad argomenti inediti trasformatisi in 
notiziabili e permettendo a Pier Paolo Pasolini di scrivere in prima pagina), in realtà la 
crisi della stampa proseguiva inesorabile: il deficit dei quotidiani cresceva, fino a 
superare globalmente, nel 1974, i 100 miliardi di lire in un anno. Ancora non era stata 
superata la soglia dei 5 milioni di copie vendute. Ma qualcosa si stava muovendo, 
almeno nella capacità della stampa di sintonizzarsi con l’opinione pubblica. Siamo 
d’accordo con Sorrentino, quando cita il referendum sul divorzio come sentore di questo 
atteso passo in avanti: 
 
[…] L’ampio fronte divorzista presente sulla stampa italiana, che contraddice la pluriennale fedeltà alla 
Democrazia cristiana e l’implicito appoggio al Vaticano, è forse il primo caso di convergenza con la 
posizione espressa dagli italiani nel referendum del maggio 1974.
53
 
 
 
Nella seconda metà degli anni ’70 furono tre gli eventi che segnarono la storia dei 
quotidiani. Il primo cambiamento fu indotto dalla nascita di La Repubblica, alle cui 
innovazioni accenneremo in seguito
54
, che per prima individuò la readership cui 
riferirsi, sviluppando una strategia market-oriented. La seconda trasformazione fu 
provocata dall’affermazione della televisione commerciale: la moltiplicazione delle 
emittenti locali favorì la nascita del mercato pubblicitario locale, stimolato dal desiderio 
di espansione delle piccole e medie imprese, e trainò l’intero mercato nazionale. 
Secondo molti osservatori, fu proprio questa spinta, unita alla capacità di offrire gli 
spazi opportuni attraverso una politica più dinamica, a far decollare il gruppo Fininvest, 
dal momento che la Rai fissava rigidi paletti per l’affollamento pubblicitario sulle sue 
tre reti. La rapida crescita degli investimenti pubblicitari fece lievitare l’intero sistema 
dei media. Il terzo fattore di cambiamento fu quello tecnologico e di organizzazione del 
lavoro: fu rivoluzionato il ruolo dei poligrafici, si ridussero i costi dei materiali di 
                                                           
51
 C. Sorrentino, I percorsi della notizia , cit., pag. 81. 
52
 Cfr. M. Morcellini, “Il difficile racconto del mutamento: la crisi di relazione tra giornalismo e società 
italiana”, in M. Morcellini e G. Roberti (a cura di), op. cit. 
 
53
 C. Sorrentino, I percorsi della notizia , cit., pag. 89. 
54
 Cfr. par. 1.3.1. 

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Manuale di sopravvivenza quotidiana. Giornali in Italia tra successo e insuccesso

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Informazioni tesi

  Autore: Manuela Perrone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Mario Morcellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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