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Memoria e identità in ''Beloved'' e ''Jazz'' di Toni Morrison

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Anteprima della tesi: Memoria e identità in ''Beloved'' e ''Jazz'' di Toni Morrison, Pagina 6
I rivoluzionari, che accusavano gli inglesi di corruzione avevano introdotto nel Paese una 
pratica che in Inghilterra  stava invece scomparendo: comprare e vendere uomini come fossero 
bestie. Le parole di Jefferson ci chiariscono gli effetti che questa pratica ha avuto sul concetto di 
virtù:
                                                              
Il commercio tra padrone e schiavo è un perpetuo esercizio delle più sfrenate passioni, del più
          incessante dispotismo da una parte e della più degradante sottomissione dall'altra... Colui che riesce 
a  non lasciarsi corrompere nel comportamento e nella morale da tali circostanze sarà senz'altro
una persona straordinaria. Quanta esecrazione merita lo statista che, permettendo a metà dei   
cittadini di calpestare i diritti dell'altra, trasforma gli uni in despoti, e gli altri in nemici, distrugge la
morale da una parte e l'amor di patria dall'altra?
12
  
      
   Fu a partire dalla Rivoluzione Americana, dunque, che l'opposizione alla schiavitù e al 
commercio degli schiavi si intensificò, soprattutto negli stati del Sud più profondo dove 
emergeva chiaramente l'incoerenza dei bianchi che lottavano per liberarsi dalla tirannia inglese 
imponendosi loro stessi al contempo come tiranni, costringendo i neri in schiavitù.
   Verso la fine del secolo XVIII gli uomini nordisti del movimento abolizionista, opponendosi 
fortemente alla schiavitù, iniziarono ad aiutare gli schiavi a fuggire, dando origine, nei primi anni 
dell'Ottocento, alla Underground Railroad, un'organizzazione atta a favorire la fuga degli schiavi 
attraverso la cosiddetta “ferrovia sotterranea”.
13
A capo dell'organizzazione vi erano si neri che 
bianchi e ne fece parte anche un'ex schiava, Harriet Tubman che, nonostante avesse una taglia sul 
capo, ritornò più volte nel Sud riuscendo ad aiutare numerosi schiavi. Nel 1832 William Lloyd 
Garrison, abolizionista statunitense, direttore del giornale The Liberator, fondò la New England 
Antislavery Society e l'anno successivo fu cofondatore dell' American Antislavery Society. 
Contemporaneamente i rapporti tra gli stati del Nord e quelli schiavisti del Sud si acuirono 
sempre più e in seguito alle decisioni del governo nazionale a favore degli schiavisti, anche la 
lotta abolizionista si radicalizzò.
14
 In particolare questa si oppose all'approvazione della Fugitive 
Slave Law (legge sugli schiavi fuggiaschi)
15
 del 1850, uno dei provvedimenti più controversi 
12 Thomas Jefferson, Notes on the state of Virginia (1787); cit. in Francis Jennings. La Creazione dell'America, pag. 
203
13 La “ferrovia sotterranea” era una rete di itinerari segreti e luoghi sicuri grazie alla quale i neri potevano fuggire 
verso gli stati liberi e in Canada con l'aiuto degli abolizionisti. Altri percorsi conducevano anche in Messico o 
oltreoceano. Tra il 1810 e il 1850 l'organizzazione raggiunse il suo apice aiutando la fuga di 30000 schiavi. 
Generalmente le fughe venivano programmate durante la notte in modo che i fuggiaschi potevano seguire a piedi 
la stella polare o i corsi d'acqua che conoscevano per riposarsi poi, il giorno successivo, nei luoghi in cui 
venivano riforniti del cibo e delle indicazioni necessarie per poter continuare il loro percorso.
14 Maria Giulia Fabi. America Nera: La Cultura Afroamericana.
15 Già nel 1793 era stata emanato il Fugitive Slave Act, una legge federale che aggiungeva alla Costituzione degli 
Stati Uniti una sezione che prevedeva il ritorno degli schiavi fuggiti. Il provvedimento puntava a costringere le 
autorità degli stati abolizionisti a riconsegnare gli schiavi ai loro padroni anche se, di fatto, la legge fu applicata 
5

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Sillani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Mirella Vallone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

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jazz
beloved
toni morrison
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