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Memoria musicale e malattia di Alzheimer

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Anteprima della tesi: Memoria musicale e malattia di Alzheimer, Pagina 5
1.2 
Importanza della memoria nelle culture tradizionali 
lla domanda “Chi sono io?” si può rispondere con le parole di Lacan: “Tu sei la 
tua storia”. Il passato, tutto ciò che è avvenuto e in noi ha lasciato un segno, 
Aun ricordo, fa tanto parte di noi da essere un tutt’uno, un’unità inscindibile. 
Ma di noi fanno parte anche tutti gli avvenimenti dei nostri avi, di chi ci ha preceduto, 
di chi ha frequentato i luoghi dove noi abitiamo e noi faremo parte della memoria di 
chi ci seguirà. Il passato si lega al presente come in un “ascolto responsabile”: il 
primo ricordo contiene anche l’ultimo, causa ed effetto del primo. Il singolo 
ricompone a ritroso la propria storia e ricompone la memoria collettiva di cui è parte 
integrante. 
6
Walter Benjamin in “Infanzia berlinese” ricerca i luoghi della memoria, dell’infanzia, 
che per lui ebbe una grande importanza, testimoniata anche dalle numerose 
recensioni di libri per bambini e dall’immensa collezione appassionata di 
Kinderbücher illustrati che curò minuziosamente per molti anni. L’infanzia per lui è 
imparentata alla follia ed è il patrimonio del passato; ha lo sguardo incantato 
rivolto alla vita. Nei ricordi dell’infanzia, che presagivano promesse, c’erano luoghi, 
strade, colori e suoni che hanno dato significato a spazi e ambienti e hanno restituito 
sensazioni uniche e irripetibili. 
“La storia è oggetto di una costruzione il cui luogo non è il tempo omogeneo e vuoto, 
7
ma quello pieno dello Jetzt-Zeit, del tempo-ora”. Tempo-ora ricco di significati che 
si sedimentano nella nostra memoria e in quella della collettività. 
E’ nell’infanzia che si radicano i ricordi fondanti il nostro passato, si consolidano le 
nostre radici; insorgono difficoltà e disagi tremendi quando si perdono le radici, fatte 
di usi, costumi, musiche, valori della propria terra. 
Basti pensare allo sradicamento degli immigrati, non tanto per loro che si sono stretti 
in piccole comunità dove vivono le tradizioni e riescono a mantenere seppur in 
difficoltà la loro identità, ma per le seconde generazioni che hanno perduto le radici 
della terra d’origine e ancora non ne hanno nel paese di accoglienza. Qui sorge il 
disagio che si esprime nell’abuso di alcool, droga, atteggiamenti antisociali. 
La musica è un fortissimo legame, elemento fondante e unificatore di ogni cultura. 
Accompagna ogni momento importante della vita della comunità: i riti religiosi, i 
matrimoni, le nascite, i banchetti e anche l’ultimo viaggio. Persino nei cimiteri la 
musica classica suona ininterrottamente quasi a voler allietare l’anima di chi non c’è 
più. 
Il corpo esprime i sentimenti attraverso la musica e ogni regione ha balli di gruppo 
tipici, così come strumenti, percussioni che rendono particolari e uniche le musiche e 
i ritmi che da secoli sono tramandati fino a noi e che danno voce all’identità di un 
popolo. 
6
 W. BENJAMIN, Infanzia berlinese, Einaudi, Torino, 2007 
7
 W. BENJANIN, Angelus novus, cit., quattordicesima tesi, p. 80 
12 
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Memoria musicale e malattia di Alzheimer

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Dellacasagrande
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Musicoterapia
Anno: 2010
Docente/Relatore: Alfredo Raglio
Istituito da: Casa della Musica - Genova
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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