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Mercosur: integrazione dei paesi sudamericani e il rapporto privilegiato con l'Europa

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Anteprima della tesi: Mercosur: integrazione dei paesi sudamericani e il rapporto privilegiato con l'Europa, Pagina 4
coloniali europee (l’invasione di Portogallo e Spagna da parte di Napoleone Bonaparte, fra il 1807 
ed il 1808, aveva provocato un deciso cambiamento dinastico), più che ad effettivi meriti6, e questo 
spiega  in  buona  parte  la  scarsa  capacità  di  iniziativa  politica  delle  giovani  repubbliche 
latinoamericane in questa fase, tanto più se si considera che quei movimenti furono in gran parte di 
impronta conservatrice.
In occasione di quel congresso, e dei tre che seguirono, si assistette al confronto fra le due più 
importanti teorie ottocentesche sull’assetto interno del continente americano, e sulla conseguente 
posizione dello stesso nello scenario internazionale, la cosiddetta “Dottrina Monroe” e  la proposta 
di Simón Bolívar sulla cooperazione fra gli stati latinoamericani e sulla loro posizione nei confronti 
degli altri paesi del mondo.
La prima teoria, enunciata dal Presidente degli Stati Uniti James Monroe in un suo messaggio al 
Congresso inviato il 2 dicembre del 1823, è universalmente conosciuta con la sintetica espressione 
“l’America  agli  americani”.  Nella  sua  formulazione  originaria,  la  “dottrina  Monroe”  mirava  a 
difendere  il  continente  americano  dalle  mire  espansionistiche  europee,  in  particolare  dei  paesi 
appartenenti alla Santa Alleanza7, alcuni dei quali non nascondevano il proposito di riconquistare, o 
comunque influenzare pesantemente le loro vecchie colonie. Monroe scrive espressamente, nel suo 
discorso,  “il  continente  americano  (...)  non  può  essere  considerato  terreno  di  una  futura 
colonizzazione  da  parte  di  nessuna  delle  potenze  europee”8,  e  ancora  “di  conseguenza  siamo 
costretti a considerare ogni tentativo [da parte delle potenze europee] di estendere il loro sistema a 
qualunque nazione di questo emisfero come pericoloso per la nostra pace e la nostra sicurezza”9. Il 
timore dei nordamericani non era tanto rivolto alla Spagna, che non era più in grado di sostenere 
economicamente  e  militarmente  gli  sforzi  necessari  a  mantenere  il  controllo  delle  sue  colonie, 
quanto  alle  altre  potenze  Europee,  Inghilterra  in  primis,  che  avrebbero  potuto  facilmente 
approfittare  della  debolezza  e  delle  divisioni  interne  fra  gli  stati  latinoamericani.  Da  qui,  per 
l’appunto,  l’espressione  “l’America  agli  americani”.  Gli  Stati  Uniti  affermavano  quindi 
esplicitamente un’intenzione difensiva, che prevedeva però un intervento solo in caso di minaccia 
diretta. Tuttavia si può dare a questa posizione anche una diversa lettura, alla luce della volontà dei 
nordamericani di  non trasformare,  come chiedevano le nazioni latinoamericane al Congresso di 
Panama, la “Dottrina Monroe” in norma di diritto internazionale, per considerarla invece solo una 
posizione unilaterale degli Stati Uniti, che non avrebbe dovuto in alcun modo vincolare la potenza 
nordamericana.  Inoltre lo stesso discorso di Monroe si  prestava ad interpretazioni ambigue, nel 
momento  in  cui  sosteneva  che  senza  dubbio  gli  stati  sudamericani  non  avrebbero  aderito 
spontaneamente al  “sistema politico”10 proposto dalle potenze europee,  e  quando, di  fronte alla 
richiesta di tutti gli stati sudamericani di impegnarsi per l’indipendenza di Cuba e Porto Rico, gli 
Stati Uniti si rifiutarono di appoggiarla, per le prospettive di controllo più o meno diretto che la 
potenza nordamericana poteva esercitare sulle due colonie.
Il progetto di Simón Bolívar mirava invece a promuovere l’unità delle nazioni latinoamericane. Il 
patriota venezuelano basava il suo concetto di integrazione da un lato sull’indubbia omogeneità 
culturale che già allora si poteva riscontrare nel sudamerica, dall’altro sulla necessità di stabilire un 
sistema difensivo comune per far  fronte alle aggressioni contro l’indipendenza dei singoli  stati. 
Quest’ultimo aspetto poteva essere sicuramente compatibile con il progetto americano, se gli Stati 
6 Skidmore, Thomas E., Historia… op. cit. pp. 37-39
7 Su proposta dello zar Alessandro I il 26 settembre 1816 Russia, Prussia e Austria diedero vita alla Santa Alleanza, al 
fine di mantenere la situazione politica stabilita dal Congresso di Vienna. L’accordo restò in vigore fino al 1830.
8 Paragrafo 7 del messaggio del Presidente degli Stati Uniti d’America James Monroe al Congresso, contenuto in 
Osmañczyk, Edmund Jan, Enciclopedia Mundial de Relaciones Internacionales y Naciones Unidas, FCE, Messico, 
1976
9 Paragrafo 48 del messaggio del Presidente degli Stati Uniti d’America James Monroe al Congresso, contenuto in 
Osmañczyk, Edmund Jan, Enciclopedia… op. cit.
10 Il messaggio recita testualmente Es imposible que las potencias aliadas extiendan su sistema político a cualquier  
parte de uno y otro continente sin amenazar nuestra paz y seguridad; nadie puede creer que nuestros hermanos  
sureños,  si  son  abandonados  a  si  mismos,  puedan  adoptar  ese  sistema  por  propia  voluntad.  Es  igualmente  
imposible,  por  consiguiente,  que  nosotros  admitamos  con  indiferencia  una  intervención  de  cualquier 
clase.Contenuto in Osmañczyk, Edmund Jan, Enciclopedia… op. cit.

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Firino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Luigi Bua
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

FAQ

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