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Metacognizione e abilità di studio: lavoro cooperativo con soggetti con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento)

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Capitolo 1 
La metacognizione  
 
 
Quello di metacognizione è un concetto che ha trovato molteplici applicazioni di ricerca negli 
ultimi 20 anni, e corrisponde alla capacità di riflettere sui propri processi mentali: è perciò un 
ambito che ha a che fare con l’introspezione, cioè la capacità di guardarsi dentro. L’affisso meta 
davanti al termine cognizione, sta a indicare che questo concetto si riferisce a qualcosa che si pone 
ad un livello sovraordinato rispetto alle normali operazioni cognitive, e che comprende tutto ciò che 
riguarda gli stili cognitivi, il possesso di strategie e conoscenze sul funzionamento cognitivo, i 
relativi meccanismi di controllo e monitoraggio, e i processi di autovalutazione (Cornoldi, 1995).  
I modelli che della metacognizione sono stati sviluppati nell’arco degli anni furono numerosi. 
Secondo Flavell, pioniere degli studi sul tema, tale concetto, definito come “insieme delle 
conoscenze sui processi cognitivi” si articola in:  
 ξ  conoscenze (sul compito, sul soggetto, sulle strategie) relative al cosa fare e a come farlo; 
 ξ  esperienze (prima, durante e dopo il compito); 
 ξ  uso di strategie (Cornoldi, 1995). 
 
Anche Brown e il suo gruppo di ricerca, studiando i processi di comprensione dei testi, 
svilupparono un modello della metacognizione: tale modello distingueva due componenti del 
costrutto, una relativa alla consapevolezza (del testo, dello scopo del compito, delle caratteristiche 
individuali), l’altra legata al controllo (processi di predizione della performance, di progettazione, 
monitoraggio e valutazione) (Cacciò, De Beni e Pazzaglia, 1996).  
Il modello di Paris e coll., d’altro canto, appare simile a quello sopra illustrato: anche qui, infatti, 
ci si sofferma a parlare di autovalutazione della conoscenza, aspetto che riguarda 
l’autoconsapevolezza delle proprie conoscenze sui compiti e sulle strategie, e di autogestione dei 
processi cognitivi, dimensione che ha più a che fare con processi di valutazione delle caratteristiche 
del compito, di progettazione delle strategie più adatte, di regolazione durante lo svolgimento dello 
stesso (Cacciò, De Beni e Pazzaglia, 1996).  
Attualmente, uno dei modelli più usati per lo studio della metacognizione, è quello di Borkowski 
e coll., di cui si parlerà più avanti. 
 
 
1. 1. Metacognizione e processi cognitivi di base 
 
I primi studi in tema di metacognizione, condotti appunto da Flavell negli anni ’70, sono stati 
dedicati allo studio della metamemoria, che sarebbe “la conoscenza e la comprensione intuitiva 
della memoria”. Si voleva così chiarire la questione del miglioramento delle prestazioni 
mnemoniche con l’età, che pareva andare contro le comprovate capacità dei bambini piccoli di 
immagazzinare le informazioni con pari abilità rispetto ai soggetti più grandi (Cornoldi, 1995).  
Le ricerche sulla metamemoria hanno consentito di precisare una serie di condizioni e di passi 
importanti per lo sviluppo della memoria strategica e controllata. I bambini, infatti, fin dal momento 
in cui comprendono il significato della parola “ricordare” cominciano a sviluppare una forma di 
comprensione intuitiva dei processi di memoria: ad esempio, sanno che per ricordare le cose 
occorre sforzarsi, oppure che non rispondere ad un quesito non equivale a non sapere ma, talvolta, a 
non ricordare. Un altro fattore intimamente legato alla performance nel ricordo, è la capacità di 
previsione della prestazione che diviene sempre più accurata e realistica con l’età. Inoltre, sembra 
che con l’età i bambini tengano in considerazione un numero sempre maggiore di fattori che 

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Metacognizione e abilità di studio: lavoro cooperativo con soggetti con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento)

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Informazioni tesi

  Autore: Monica Delbue
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Psicopatologia dell'Apprendimento
Anno: 2006
Docente/Relatore: Enrico Savelli
Istituito da: Università della Repubblica di San Marino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

FAQ

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Parole chiave

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