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Parchi tematici: tempo libero, divertimento, consumo

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gladiatori) come risarcimento: è probabile, infatti, ritenere che la morte nell’arena non sia così frequente come suggerito dalla tradizione popolare - eccezion fatta per i munera sine missione (all’ultimo sangue) - considerati gli sforzi economici sostenuti per mantenere e allenare i morituri all’interno delle loro caserme. Un altro tipo di spettacolo che gode di un nutritissimo seguito è la corsa dei carri, che a Roma si svolge all’interno del Circo Massimo, (la cui prima installazione è da far risalire al periodo di Tarquinio Prisco, 500 a.C) con dodici quadrighe (cocchi con quattro cavalli) che devono compiere sette giri attorno alla spina centrale, sulla quale, riccamente decorata, si trovavano sette uova (alle quali furono aggiunti sette delfini di bronzo da Agrippa nel 33 a.C.) che servivano per contare i giri della corsa. Il fanatismo attorno a queste competizioni cresce a tal punto da trasformare (IV secolo d.C.) le quattro factiones degli aurighi – Albata, Russata, Prasina, Veneta – in partiti politici veri e propri. Nel Circo Massimo si svolgono poi le battaglie navali (naumachiae), durante le quali due squadre si affrontano riportando alla memoria antiche battaglie avvenute per mare in un’arena inondata con le acque del Tevere. Devastato più volte da incendi e costantemente restaurato, il Circo Massimo rimane in attività fino al 549 d.c., quando Totila concede gli ultimi giochi. Il sipario sul Colosseo è invece già calato nel 438 d.C, anno in cui si hanno le ultime pugnae tra gladiatori. Il declino dell’impero e la diffusione del Cristianesimo hanno portato ormai cambiamenti tali nella società da non poter più sostenere un tipo di divertimento di questo genere, se dopo l’editto di Costantino nel 313 i giochi si organizzano ancora in clandestinità, il definitivo divieto imposto da Valentiniano III fa terminare quest’usanza secolare. 2. Medioevo: giostre e tornei Il filo conduttore che lega l’epoca romana a quella medievale è rappresentato dall’ hippika gymnasia [Simkins 1999], giochi a cui si dedicano i reggimenti di cavalleria e che sembrano essere all’origine delle manifestazioni che godranno del loro massimo splendore attorno all’anno mille. 8
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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Ferrari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Domenico Secondulfo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

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