Skip to content

Partecipazione, cittadinanza attiva e nuovi modelli di governance. Uno studio di caso nell’area genovese

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
17 precedentemente svolti internamente rappresenta solo uno dei tentativi degli anni ‘90 di introdurre nel settore pubblico una logica manageriale caratteristica dell’“impresa a rete” [Castells 2002, cap. 3]. Pur diversi dalle privatizzazioni in senso stretto, e nell’ambito nella sussidiarietà orizzontale, la quale prescrive che le pubbliche amministrazioni possono essere sollevate da determinate funzioni ogni qual volta venga dimostrato che le autonomie private sono in grado di esercitarli in modo più efficace e meno dispendioso, tali strumenti venivano comunque intesi, all’epoca, da una parte come deregulation, dall’altra come tendenza ad assumere, nei settori core sopravvissuti al processo di “snellimento” chiamato down-sizing, metodologie sviluppate nel settore privato. Si trattava del c.d. new public management, che propugnava un recepimento di logiche e strumenti gestionali aziendalistici all’interno del settore pubblico, e la conseguente enfasi sull’efficienza a scapito dell’equità, secondo il paradigma di un’amministrazione che sappia «fare di più spendendo di meno» [Osborne e Gaebler 1995], nell’ottica di uno “Stato modesto” [Crozier 1988] e proprio per questo meno pervasivo ma più efficace. Una tale prospettiva era però destinata ad essere superata da quella, sviluppata successivamente, di governance, in quanto il potere pubblico, lungi dal ritirarsi, diveniva sempre più catalizzatore di energie e costruttore di politiche pubbliche condivise. «La fiducia nella deregulation sembra oggi solo una delle eccessive semplificazioni degli anni ottanta e l’attenzione si è spostata sulla better regulation (e implicitamente, dunque, sulla necessità comunque di una qualche regolazione)» [Sepe, Mazzone, Portelli e Vetritto 2003, 207]. Il termine governance, come vedremo, è contrapposto non solo a quello di government, con cui si considera il tradizionale esercizio dell’autorità basato sulla produzione diretta di beni e servizi, e ispirato al principio di legalità e alla ripartizione formale e gerarchica delle competenze in base alla legge. Possiede bensì una diversa sfumatura anche rispetto al new public management, in quanto non mira solo all’efficienza e al contenimento dei costi, ma anche a fare sistema, operando in modo condiviso in contesti di incertezza e scarsità di risorse. Vi sarebbe in esso l’aspirazione per un’amministrazione che non remi ma tenga il timone [Osborne e Gaebler 1995, 59], relazionandosi piuttosto che dando ordini, ma anche “facendo insieme” piuttosto che “facendo fare ad altri”. «Nell’età declinante del fordismo» la stessa esternalizzazione «poteva essere ricondotta a un calcolo microeconomico di make or buy tipicamente aziendale […]. Nella nascente età della governance, invece, occorre farne uno strumento strategico di ripensamento dell’intera struttura organizzativa» [Vetritto 2006, 13-14]. Si potrebbero così ripercorrere le tappe del graduale spostamento, avvenuto negli ultimi anni, da logiche strettamente economicistiche ad una visione più aperta alla partecipazione: • nel modello di mercato o di Stato efficiente, proprio degli anni ‘80, all’amministrazione viene richiesto di aumentare la produttività, di ricercare
Anteprima della tesi: Partecipazione, cittadinanza attiva e nuovi modelli di governance. Uno studio di caso nell’area genovese, Pagina 14

Preview dalla tesi:

Partecipazione, cittadinanza attiva e nuovi modelli di governance. Uno studio di caso nell’area genovese

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Lastrico
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Sociologia
  Relatore: Maurizio Ambrosini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 263

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi