Skip to content

Peter Ackroyd e la Detective Fiction postmoderna: "Hawksmoor"

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Peter Ackroyd e la Detective Fiction postmoderna: "Hawksmoor", Pagina 1
 CAPITOLO 1 
LA DETECTIVE FICTION “CLASSICA” 
 
 
1. 1 Breve storia  
 
Sebbene alcuni critici vedano già nell’Edipo Re un primo esempio di detective story, 
appare quasi unanimemente riconosciuto il fatto che il ruolo di iniziatore del genere vada 
attribuito ad Edgar Allan Poe. Il suo racconto The Murders of the Rue Morgue, pubblicato 
nel 1841, introdusse il primo vero detective della letteratura, M. Auguste Dupin.  
La figura professionale del detective nacque in Europa proprio nei primi decenni del 
diciannovesimo secolo, in concomitanza con l’istituzione dei primi corpi di polizia 
cittadina ufficiali: la Sûreté a Parigi e i Bow Street Runners (i precursori di Scotland Yard) 
a Londra. 
Il loro compito era quello di preservare l’ordine, proteggere la proprietà borghese, tenere 
sotto controllo una città in cambiamento, sempre più incomprensibile agli occhi degli 
abitanti benestanti a causa dell’aumento esponenziale della popolazione dei ceti più bassi e 
del continuo progresso tecnologico.  
  
Ma a lungo le forze di polizia vennero guardate con diffidenza, visti i metodi 
utilizzati e l’etica discutibile, che li accomunavano spesso ai criminali che dovevano 
combattere; lo stesso E.F.Vidocq, uno dei fondatori della Sûreté, era un noto ladro che 
dovette i suoi primi successi alla personale conoscenza del mondo criminale parigino. Non 
è corretto quindi ritenere che la semplice comparsa dei primi detective professionisti abbia 
ispirato la nascita del detective come personaggio letterario: bisogna riconoscere a Poe un 
insostituibile ruolo di originalità creativa. 
Come Michael Holquist afferma: 
“the detective who made the detective fiction possible was 
himself a fiction: Detective stories have their true genesis not 
in Vidocq or any other real life detective. The father of them 
all is, rather, Edgar Allan Poe’s Chevalier Dupin.”
1
 
 
Dupin incarnava la nuova figura del detective come ragione che si oppone 
all’impulso irrazionale e lo controlla, lo esorcizza, è colui che riporta l’ordine logico nel 
caos generato dall’evento criminale. Questo modello rispondeva alle inquietudini sempre 
più pressanti della borghesia cittadina europea, ed inglese in particolar modo, che si 
sentiva minacciata e impreparata di fronte ai grandi cambiamenti sociali in atto. Nel 
primo trentennio dell’Ottocento, infatti, la rivoluzione industriale si stava consolidando in 
Inghilterra e si estendeva al resto dell’Europa;  le città attiravano migliaia di poveri 
emigranti in cerca di un lavoro che potesse garantire loro un’occasione di riscatto sociale 
o anche solamente la sopravvivenza. Naturalmente assieme alla popolazione crebbero 
proporzionalmente anche la miseria e la criminalità
2
, le contestazioni sociali e politiche, e 
questo gigantesco e rapidissimo cambiamento generò nella classe borghese grande ansia 
                                                 
1
 “Whodunit and other Questions: Metaphysical Detective Stories in Post-War Fiction”, in Maurizio Ascari 
(ed.), Two Centuries of Detective Fiction: a New Comparative Approach, Cotepra, Università di Bologna, 
2000. 
2
È in questo periodo che nasce la prigione come nuovo metodo per affrontare il problema della criminalità: 
non si pratica più la tortura e la punizione esemplare e terrorizzante, ma la reclusione, il campo di lavoro, la 
deportazione. “Non si metteva più in scena la punizione del deviante, ma lo si faceva sparire, lo si 
rinchiudeva, obbligandolo al lavoro forzato in un universo carcerario separato dalla società civile, perché non 
intralciasse più il progresso ed eventualmente, se poteva, se sopravviveva, si riscattasse col lavoro.”, (Paolo 
Viola, Storia moderna e contemporanea. L’Ottocento,Torino, Einaudi, 2000; pag. 57). 
Sitografia automatica

Non sei sicuro di avere citato tutte le fonti?
Evita il plagio! Grazie all'elenco dei link rilevati puoi controllare di aver fatto un buon lavoro

Preview dalla tesi:

Peter Ackroyd e la Detective Fiction postmoderna: "Hawksmoor"

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Rigo
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Daniela Carpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 23

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi