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Petrolio e sviluppo locale. Il caso Basilicata

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Anteprima della tesi: Petrolio e sviluppo locale. Il caso Basilicata, Pagina 9
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a discussioni o deliberazioni pubbliche). In modo analogo, il progresso industriale e 
tecnologico e la modernizzazione sociale possono dare un grande contributo 
all'espansione della libertà umana, ma questa dipende anche da altri fattori.” 
 
La concezione di sviluppo è stata oggetto di numerose riflessioni. Le più importanti 
vanno ricondotte al pensiero sociologico di matrice positivista. Studiosi come Comte, 
Spencer, Durkheim e Tönnies
4
  interpretano  lo sviluppo come un processo evolutivo che 
parte da uno stato semplice e/o tradizionale meno progredito e giunge ad uno stato 
complesso e/o moderno più progredito (Toscano 2011, 283). I contributi di questi autori 
hanno influenzato la concezione odierna di sviluppo che, però, sembra essere sottoposta a 
critiche per cui tale concetto, come rilevano Borghi e Chicchi (2008, 7), sembra non avere 
più senso se non affiancato da ulteriori qualificazioni (sostenibile, umano, territoriale, 
locale).  
Prima di descrivere le principali teorie che hanno accompagnato lo sviluppo è opportuno 
sollevare un dubbio posto da uno dei maggiori studiosi della materia. Rist (1997, 216) 
sostiene che l’idea di sviluppo con le conseguenti promesse di maggior benessere per i 
popoli è solo una recente credenza occidentale, una fede inventata nei paesi occidentali a 
capitalismo maturo ed esportata anche nei paesi terzomondisti e “sottosviluppati". Perché 
una mediocre e passeggera credenza? Probabilmente perché lo sviluppo, dove si è 
imposto, ha aggravato le sorti del pianeta, accentuando le ingiustizie sociali preesistenti a 
danno della stragrande maggioranza dell'umanità e  trascinando verso un produttivismo 
frenetico e irresponsabile, che ha comportato lo sradicamento alienante di popoli e 
culture.  
Alla luce degli studi di Rist e introducendo la tematica che interesserà la presente 
trattazione è doveroso domandarsi se sia lecito parlare di sviluppo quando esso deriva 
dallo sfruttamento di risorse naturali che inevitabilmente colpiscono, e a volte 
distruggono, l’ ambiente naturale.  Lo sviluppo implica una scelta tra l’esigenza umana di 
sopravvivere e il ricorso alla natura per raggiungere lo scopo oppure è possibile trovare 
un equilibrio tra le due istanze? Più concretamente bisogna chiedersi se si può avere 
sviluppo locale o sostenibile che sia, quando a essere utilizzata per scopi economici è una 
                                                 
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 Si vedano i testi di Comte,  Corso di filosofia positiva (1830);  Spencer, Principi di sociologia (1876); 
Durkheim, La divisione del lavoro sociale (1893); Tönnies, Comunità e società (1887).
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Informazioni tesi

  Autore: Carmen Cilibrizzi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Sociologia
  Relatore: Vando Borghi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 233

FAQ

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