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Prestiti bancari e politica monetaria in italia. Alcune recenti evidenze empiriche.

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 3
Introduzione  
 
 
Nel corso dell’ultimo decennio, si è registrato un crescente interesse da parte della 
comunità scientifica economica verso l’approfondimento degli aspetti del 
meccanismo di trasmissione della politica monetaria riconducibili alle imperfezioni 
dei mercati finanziari ed in particolare del mercato creditizio
1
.  
 
Nelle teorie neoclassiche, il funzionamento del meccanismo monetario è incentrato, 
com’è noto, sul “canale del costo del capitale”. Le autorità monetarie, modificando 
l’offerta di moneta, guidano i tassi d’interesse sia nominali che reali in virtù 
dell’ipotesi di rigidità dei prezzi nel breve termine. Il tasso d’interesse funge da 
anello di collegamento tra la moneta e l’economia reale, perché esprime il costo 
d’uso del capitale, dal cui livello dipendono negativamente le funzioni 
d’investimento delle imprese e di consumo delle famiglie. Il controllo della dinamica 
della domanda aggregata consente di incidere sull’andamento dei prezzi e, in 
concorso con l’insieme delle politiche dell’offerta, permette il raggiungimento degli 
obiettivi fissati in termini di crescita del reddito e dell’occupazione.  
 
All’interno di questo quadro teorico, la finanza, ovvero l’insieme delle modalità con 
cui le decisioni di spesa ed investimento sono finanziate, è considerata in termini 
residuali, perché, citando Fama (1980), essa rappresenterebbe solo un “velo” 
dell’economia. L’ipotesi sottostante, sostenuta dalle conclusioni del teorema 
dell’irrilevanza finanziaria di Modigliani e Miller (1958), è che ogni impresa trova 
indifferente, sul piano economico, finanziarsi ricorrendo all’emissione di capitale di 
rischio o all’indebitamento (sia sotto forma di credito bancario che di obbligazioni) 
perché questi strumenti presentano lo stesso profilo di costosità. In questo modo le 
decisioni finanziarie non producono ricadute sul piano reale in quanto non si 
riflettono sul valore aziendale.  
 
Negli anni più recenti, lo sviluppo delle teorie microeconomiche sulle asimmetrie 
informative ha determinato il superamento del teorema dell’irrilevanza finanziaria ed 
ha stimolato l’approfondimento delle implicazioni che, a livello macroeconomico, ne 
deriverebbero per l’efficacia della politica monetaria. La presenza di asimmetria 
informativa nel mercato dei capitali si riflette sul costo dei mezzi finanziari di cui 
l’impresa necessita quando intende realizzare un progetto d’investimento. In 
particolare, l’imperfetta distribuzione delle informazioni tra datori e prenditori di 
fondi alimenta il cosiddetto “premio di finanziamento esterno”, che esprime il 
maggior costo del finanziamento esterno rispetto a quello interno
2
. Gli effetti prodotti 
dalle asimmetrie informative nel processo di trasmissione della politica monetaria si 
manifestano, pertanto, attraverso il ruolo che il “premio di finanziamento esterno”  
assume nelle decisioni reali delle imprese.  
                                                           
1
 Sotto un’altra luce, il ruolo del credito nel processo di trasmissione monetaria fu oggetto di discussione anche durante gli 
anni ’50. In quel periodo, i teorici della cosiddetta “Dottrina della disponibilità”, sviluppatasi come reazione al pessimismo di 
quegli anni circa l’efficacia della politica monetaria, argomentavano che il razionamento del credito potesse rappresentare una 
leva alternativa al governo della moneta nella condotta della politica monetaria. Data l’opinione diffusa che le componenti 
della domanda aggregata fossero scarsamente elastiche ai tassi di interesse, attraverso il razionamento del credito, l’economia 
poteva essere raffreddata  senza ricorrere ad ampie fluttuazioni dei tassi d’interesse. Per una disamina dell’argomento si veda 
Jaffee e Stiglitz (1990). 
2
 Il finanziamento interno è costituito dall’autofinanziamento che, come noto, consiste principalmente nella ritenzione degli 
utili di bilancio. Il costo dell’autofinanziamento può intendersi, pertanto, come il costo opportunità rappresentato dai 
dividendi non distribuiti agli azionisti. 

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Lobina
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Beniamino Moro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

FAQ

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Parole chiave

credit view
offerta di credito
politica monetaria
prestiti bancari
sistema bancario

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