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Principi costituzionali in tema di testamento biologico

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Anteprima della tesi: Principi costituzionali in tema di testamento biologico, Pagina 4
speranze nel  futuro, delle  attese,  degli  sforzi  per rendere degna e umana la 
vita15.                                                                                                                   
Affrontando il problema da una prospettiva giuridica, la mancanza, nella Carta 
Costituzionale, di una disposizione specifica che tuteli espressamente il diritto 
alla vita e che ne delinei gli aspetti, i limiti e le caratteristiche, sicuramente non 
semplifica la questione. Il fatto però che il diritto alla vita non sia menzionato 
non  vuol  necessariamente  dire  che  questo  non  trovi  riconoscimento 
nell'ordinamento16.  La Corte Costituzionale,  infatti,  nella  sua giurisprudenza, 
afferma più volte  che il  diritto  alla  vita  è  tutelato  dalla  Costituzione e  che 
rientra  tra  i  diritti  inviolabili  dell'uomo che secondo l'art.  2  della  Cost.  “la 
Repubblica riconosce e garantisce”. Nella nota sentenza n. 223 del  1996 la 
Corte Costituzionale discute sulla legittimità costituzionale del decreto con cui 
il Ministro di grazia e giustizia concede l'estradizione per reato sanzionato con 
la pena capitale nel Paese richiedente in presenza di “sufficienti garanzie” che 
la pena capitale non sarà inflitta o eseguita.  La questione viene risolta sulla 
base  degli  articoli  2  e  27  Cost.  entrambi  violati,  con  una  declaratoria  di 
incostituzionalità. Il divieto costituzionale della pena di morte sancito all'art. 27 
si  configura  come  una  “proiezione  della  garanzia  accordata  al  bene  
fondamentale  della  vita,  che  è  il  primo  dei  diritti  inviolabili  dell'uomo 
riconosciuti dall'art. 2”17. 
Altri indici del fatto che il nostro ordinamento riconosce e protegge il diritto 
alla vita sono gli artt. 575 ss. del c.p. che puniscono gli atti volti a provocare la 
15 A. SCALISI,  Libertà di autodeterminazione. Il diritto di morire: profili problematici,  in  Fam. e  
dir., n.11, 2009, p. 1069.
16 Vedi  tra  gli  altri,  F.  MODUGNO,  I  “nuovi  diritti” nella giurisprudenza costituzionale,  Torino, 
1995,  p.  16,  il  quale,  in  riferimento  al  diritto  alla  vita,  parla  di  “precondizione  necessaria  di 
qualsiasi diritto” e di “diritto implicito nella nostra Costituzione”. 
17 Corte cost., sentenza n. 223, del 27 giugno 1996, reperibile su www.giurcost.org. Ulteriori decisioni 
in cui la Consulta si è occupata del diritto alla vita sono la sentenza n. 27, del 18 febbraio 1975 e la 
n. 35, del 10 febbraio 1997. In entrambe le pronunce viene presa in esame la situazione giuridica 
del concepito e l’art. 2 Cost. viene utilizzato come base giuridica per dare rilievo costituzionale al 
diritto alla vita del nascituro.  In particolare la Corte costituzionale nella pronuncia del 10 febbraio 
1997, n. 35 afferma che “ha fondamento costituzionale la tutela del concepito, la cui situazione 
giuridica si colloca, sia pure con le particolari caratteristiche sue proprie, tra i  diritti inviolabili 
dell’uomo riconosciuti  e  garantiti  dall’art.  2  della  Costituzione,  denominando tale  diritto  come 
diritto alla vita, oggetto di specifica salvaguardia costituzionale”.
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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Draghetti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Augusto Antonio Barbera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 218

FAQ

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Parole chiave

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caso welby
consenso informato
diritti inviolabili
diritto all'autodeterminazione
diritto alla salute
diritto alla vita
eutanasia
principi costituzionali
testamento biologico

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