Skip to content

Processi decisionali e movimenti di protesta tra scienza e politica. Una comparazione tra Italia e Francia sul caso alta velocità

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Processi decisionali e movimenti di protesta tra scienza e politica. Una comparazione tra Italia e Francia sul caso alta velocità, Pagina 13
13
uno specifico gruppo di cui cerca il consenso, il fatto che i costi aggregati eccedano ampiamente i bene-
fici è per lui di scarso interesse» [Regonini 2001, 179]. 
Al di là che siano economici o politici, concentrare l’attenzione sui soli interessi rischia di non far 
comprendere a fondo i meccanismi processuali, cognitivi e normativi, che guidano le azioni degli attori 
nel corso delle loro interazioni situate, e alle possibilità evolutive delle stesse istituzioni sulla base di tali 
interazioni. Anche perché, nei fenomeni in questione, è evidente più che in altri ambiti il fatto che gli 
stessi interessi, e persino l’identità degli attori, non è data in anticipo rispetto alla porzione di realtà rap-
presentata dalla vicenda conflittuale. La principale caratteristica che secondo Magnaghi [2000, 110] 
distingue i conflitti territoriali da quelli sociali classici è il loro carattere diffuso, non rappresentando più 
movimenti fortemente caratterizzati ideologicamente, bensì comportamenti e pratiche che attraversano 
la vita quotidiana. Le questioni ambientali non sono più avanzate solo da gruppi di militanza chiusi 
[Jamison 1996], ma da aggregazioni variegate di abitanti che partendo dall’opposizione a qualche inter-
vento evolvono spesso verso forme di cittadinanza attiva, fornita di una spiccata progettualità in grado, 
tra l’altro, di costruire trame solidali connotando in senso collettivo il territorio che si sente minacciato. 
Il che costituisce la seconda caratteristica che egli [ivi, 111] riconosce a tali esperienze, quella 
dell’impossibilità di classificarle entro ambiti d’azione, visto il carattere sempre più integrato delle te-
matiche che insistono su di un territorio, e quindi sui suoi abitanti. Seppure l’iniziale coalizione sia qua-
si sempre stimolata da un problema specifico e nasca in forma strettamente conflittuale, nella grande 
maggioranza dei casi essa va incontro ad un più o meno rapido processo di risalita in generalità, tra-
sformandosi in movimento multi-issues portatore di logiche più propositive (frame extension). 
È ciò che accade ai comitati di cittadini, che della Porta [2004b, 7] definisce come gruppi debolmen-
te strutturati, formati da individui che si riuniscono su base territoriale prevalentemente per opporsi a 
interventi che ritengono danneggerebbero la propria qualità della vita. Simili gruppi sono in continua e 
rapida ascesa a partire dagli anni ‘90, e la loro novità rispetto ai movimenti degli anni ‘70 risulta 
dall’essere portatori di domande non fil trate in alcun modo dalla poli tica is ti tuzionale, per il progressivo 
indebolimento dei partiti politici avvenuto negli stessi anni. Questi perdono infatti la capacità di costrui-
re identità collettive, attività svolta invece da movimenti che poi rivolgono le proprie richieste diretta-
mente alle istituzioni, saltando la mediazione dei partiti e in forma generalmente conflittuale. Secondo 
Beck [1994, 69] non sarebbe pertanto esagerato affermare che i gruppi sociali hanno ormai «assunto 
tematicamente l’iniziati va. S ono stati loro a porre all’ordine del giorno i temi di un mondo minacciato, 
contro la resistenza dei partiti». I partiti sono visti infatti come più sensibili alle pressioni dei poteri eco-
nomici forti che alle richieste della base, e si ritiene che anche le amministrazioni abbiano perso la capa-
cità di ascolto, così che l’unica possibilità per farsi ascoltare risiederebbe nella protesta [della Porta 
2004c, 118-119]. Guardando al loro processo di framing, Andretta [2004] mostra però come, ferma re-
stando l ’iniziati va in pri ma persona che bypassa la mediazione dei parti ti, i comi tati si evol vano col pas-
sare del tempo, provando a superare l’appellativo di Nimby, costruendosi un’identità pubblica legittima-
ta a parlare di beni collettivi e a partecipare ai processi di formazione delle politiche pubbliche. Cosa 
che nota anche Allasino [2004], trovando nell’istituzionalizzazione dei loro modelli organizzativi verso 
la costruzione di networks di comitati anche il passaggio della logica d’azione dalla protesta alla propo-
sta, con il conseguente allungamento dell’orizzonte temporale. Inizialmente i comitati sorgono con 
l’obiettivo di bloccare o ottenere una posta in gioco relativamente limitata, ma il successo eventualmen-
te ottenuto in quella campagna può dare nuova fiducia nella capacità di cambiare le cose con le proprie 
forze, e spinge a perseverare nella mobilitazione senza chiudersi nell’egoistica soddisfazione per il risul-

Preview dalla tesi:

Processi decisionali e movimenti di protesta tra scienza e politica. Una comparazione tra Italia e Francia sul caso alta velocità

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Lastrico
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Sociology
Anno: 2011
Docente/Relatore: Ota de Leonardis
Correlatore: MauroBarisione
Istituito da: Università degli Studi di Milano
Dipartimento: Graduate School in Social and Political Sciences
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 534

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

tav
rischio ambientale
movimenti sociali
processi decisionali
expertise
torino-lione
tecnocrazia
conflitti ambientali
arene allargate
alta velocità

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi