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Profili giuridici del microcredito nei sistemi di Nazioni Unite, Unione Europea ed Italia: la tutela del diritto al credito come diritto umano

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Anteprima della tesi: Profili giuridici del microcredito nei sistemi di Nazioni Unite, Unione Europea ed Italia: la tutela del diritto al credito come diritto umano, Pagina 8
In  quegli  anni  di  miseria  l’idea  del  microcredito  nacque  da  una  semplice 
considerazione: vivendo e insegnando economia in uno dei paesi più poveri del 
mondo  era  naturale  domandarsi  perchè  i  modelli  economici  studiati  non 
creassero la ricchezza sperata e quali fossero le cause di tanta miseria.
I sistemi bancari dei paesi occidentali e dei PVS non accettarono di prestare 
crediti a richiedenti privi di c.d. garanzie collaterali. Esclusero così dal diritto 
al credito i soggetti più deboli della popolazione e, creando le premesse per la 
proliferazione  di  attività  economiche  extralegali,  li  spinsero  nelle  mani  di 
usurai che svuoteranno il potenziale economico del loro lavoro. 
Per questo Yunus decise di agire e con i suoi studenti attivò un “progetto di 
sviluppo rurale” a Jobra, villaggio in cui si trovava la sua università. Il progetto 
consisteva  in  una  consulenza  economica  offerta  ai  contadini  per 
l’implementazione della coltura di riso durante la stagione secca (stagione in 
cui solitamente questa coltura è bloccata). L’importanza di questo primo passo 
non fu né il  progetto in sé,  né la sua ottima riuscita,  bensì ciò che emerse 
durante  la  seconda  fase  del  progetto,  la  fase  del  raccolto:  Yunus  venne  a 
contatto con la gente che prestava la manodopera per tale attività, incontrò i 
poveri tra i poveri.
Donne prive di terra e di possibilità economiche si ammassavano all’alba sui 
margini dei campi per essere scelte, giornalmente, per il raccolto. Sfruttate dai 
contadini e emarginate dalla vita sociale ed economica del villaggio, le donne 
erano  i  poveri  a  cui  bisognava  rivolgersi.  Da  uno  studio  di  quegli  anni 
dell’Università  di  Chittagong  emerse  che  “in  Bangladesh  metà  della 
popolazione è più povera del piccolissimo contadino”17. Il punto di partenza 
dell’analisi era definire chi era povero in un paese di poveri. Yunus creò delle 
sotto-classifiche  dei  poveri  in  base  alla  zona  d’origine,  al  mestiere,  alla 
religione, all’etnia, al sesso, all’età. Questo tipo di classificazione gli permise 
di  tracciare una matrice multidimensionale  della  povertà che risultò utile al 
momento  dell’ erogazione  del  credito,  perché,  come si  vedrà  più  avanti,  è 
proprio la c.d. flessibilità, intesa come capacità del microcredito di adattarsi 
alle esigenze del beneficiario, che ha permesso la sua nascita e la sua diffusione 
17
 Yunus, M. (2003), “Expanding Microcredit outreach to reach the millennium development 
goal:  some issues for attention”,  paper presented at  the International Seminar on Attacking 
Poverty with Microcredit, Dhaka, 8-9 January, tratto dal sito www.grameen-info.org
11
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Informazioni tesi

  Autore: Emma Asciutti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi europei
  Relatore: Ersiliagrazia Spatafora
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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