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Profili teorici ed analitici dei CDS attraverso la lettura della documentazione della banca centrale

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2.  IL RISCHIO DI CREDITO
Negli ultimi anni gli intermediari finanziari hanno sviluppato metodologie di risk-management con 
l'obiettivo di identificare, misurare e controllare le varie tipologie di rischio a cui sono esposti. Nel 
corso di questi ultimi anni, il problema della gestione del rischio di credito è diventato di 
fondamentale importanza. L'ultimo decennio inoltre, è stato testimone dello sviluppo di numerosi 
modelli alternativi volti a determinare la quantità di rischio associata ad una esposizione creditizia o 
a un portafoglio di esposizioni. 
La crisi economica finanziaria che tutt'ora si abbatte sulle economie avanzate del vecchio e del 
nuovo continente, trae le sue origini dalla cattiva gestione del rischio di credito. Casi come Lehman 
Brothers,  AIG, Argentina, Grecia hanno insegnato che monitorare le diverse tipologie di rischio 
finanziario, e in particolare il rischio di credito, è di fondamentale importanza. 
Da ciò, le istituzioni finanziarie hanno sempre più focalizzato l'attenzione sul rischio di credito 
poiché sono emerse nuove opportunità di gestione di tale rischio; infatti hanno assunto particolare 
importanza lo sviluppo di operazioni di titolarizzazione degli attivi bancari, la crescita dei mercati 
secondari dei prestiti bancari e il formarsi degli strumenti derivati per la gestione del rischio di 
credito.
2.1 RISCHIO DI CREDITO : DEFINIZIONE
La crisi economica attuale, che ha avuto inizio nel 2008 in seguito alla crisi dei mutui subprime e 
che si è evoluta a oggi in crisi dei debiti sovrani e delle finanze pubbliche, ha fatto si che si ponesse 
sul rischio di credito una maggiore attenzione.
Generalmente con il termine rischio di credito, si definisce l'eventualità che un debitore non sia in 
grado di onorare gli obblighi di pagamento di interessi e di rimborso di capitale assunti, causando 
una perdita per la controparte. Fondamentalmente, il rischio di credito è una componente di tutte le 
attività di prestito e, in quanto tale, influenza le decisioni in fatto di investimenti da parte delle 
istituzioni finanziarie. In generale viene osservato che più è elevato il rischio di credito, più è 
elevato il tasso di interesse richiesto dal concessionario del prestito, come compenso per la 
maggiore esposizione a tale rischio. 
Il rischio di credito non è confinato alla sola possibilità che la controparte debitrice risulti 
insolvente, infatti anche il banale deterioramento del merito creditizio è da considerarsi una 
manifestazione del rischio di credito. Infatti una variazione della qualità del merito creditizio si 
concretizza in una variazione del valore della posizione. Questo è dato dal fatto che il valore attuale 
di una attività finanziaria teoricamente è determinato utilizzando un tasso che incorpora, oltre al 
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Informazioni tesi

  Autore: Simone Cortigiani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche e bancarie - Mercati finanziari
  Relatore: Michele Patanè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

FAQ

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